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Giornata di conferenza stampa per Cesare Prandelli, aperta con il commento sulla situazione di Antonio Cassano: "Sono già stato a trovare Antonio, ma gli mando un altro saluto da qui. Ci manca, l’atmosfera senza di lui è particolare. L’ho visto sereno e già motivato. Gli ho detto che nella situazione in cui si è trovato è comunque stato fortunato, se una cosa del genere gli fosse successa dieci anni fa forse sarebbe stato diverso. Averlo per gli Europei sarebbe il sogno di tutti, e chiaramente anche il suo, avere l’idoneità tra cinque mesi e avere poi i tempi per pensare a qualcosa di particolare. Sarebbe bello portarlo anche non come giocatore, se non può essere disponibile, ma come uno che può dare un grande contributo sotto il profilo dello spirito, Cassano sente questa squadra in maniera particolare”.

Sull'Italia senza Cassano e Rossi: "Dobbiamo intraprendere una strada nuova, vista anche l’assenza di Rossi: dobbiamo farci trovare pronti per l’Europeo e iniziare a lavorare subito. L’idea resta quella di costruire gioco, anche se con attaccanti con caratteristiche diverse. Non esiste un vero centravanti, ma abbiamo altri attaccanti moderni. Penso a una coppia Matri-Pazzini, Balotelli-Osvaldo o anche Pazzini-Osvaldo. E in più c’è Pepe se vogliamo allargarci al 4-3-3. Poi speriamo di riavere per l’Europeo, oltre a Cassano, anche Rossi: sarà il campo a dirlo”.

Sull'assenza di Di Natale: "E’ un giocatore straordinario, ma ha 33 anni e io devo dare continuità a un lavoro di rinnovamento con giocatori più giovani. Se a marzo-aprile avrà segnato 24-25 gol lo prenderemo in considerazione, ma lo conosciamo bene, non dobbiamo valutarlo. Ha esperienza internazionale e può inserirsi in un attimo. Non l’ho sentito, non devo dargli particolari messaggi: spero di ritrovarlo tra qualche mese in testa alla classifica cannonieri, allora, ripeto, lo prenderemo in considerazione”.

Infine su Montolivo, e quel sorriso durante il minuti di silenzio per le vittime dell'alluvione a Genova: “Siamo rimasti tutti imbarazzati, però bisogna dire la verità. Aveva mal di pancia, e c’è stato un sorriso ironico. Sfido chiunque a pensare che una persona, non solo un calciatore, possa sorridere in quei momenti. Lì tutti abbiamo il desiderio di pensare a quello che è successo. E’ una vicenda chiusa qua, non c’è altro da dire”.


 

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