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Tutti gli indizi portano a Cesare Prandelli. Sarà il tecnico della Fiorentina il nuovo ct dell'Italia dal primo agosto, quando inizierà l'era del dopo Lippi. Manca ancora l'ufficialità, ma a Firenze ne sono tutti convinti. Nonostante le smentite degli scorsi giorni da parte di Corvino e della famiglia Della Valle, dopo cinque anni è arrivato alla fine il matrimonio con la Fiorentina. Legame che aveva avuto crisi passeggere nel corso della stagione, crisi mai realmente superate. Negli ultimi mesi Prandelli era magro, nervoso, stanco. Ecco allora il richiamo della Nazionale, al quale difficilmente si può dire di no, e la possibilità di ripartire. Il diretto interessato, in partenza per una tournée in Canada con la Fiorentina, ha glissato con un secco "non fatemi parlare, sono in silenzio stampa", ma i contatti sono stati avviati e negli ultimi due giorni la trattativa ha subito un'accellerazione. Ieri la telefonata del presidente federale Abete al numero uno della società viola Andrea Della Valle, oggi il comunicato della Firoentina, apparso sul sito ufficiale del club, che conferma la scelta della Figc e l'ok della Fiorentina: "Andrea Della Valle ha manifestato al dott. Abete la disponibilità della Società di rimettersi alle decisioni del proprio allenatore. ACF Fiorentina, nell’interesse della squadra e dei suoi tifosi, chiede solo che la situazione venga chiarita al più presto, in modo da pianificare il proprio futuro". Prandelli sulla panchina azzurra, chi allora per la Fiorentina? Il nuovo allenatore viola deve avere entusiasmo e portare avanti un progetto basato sui giovani. Identikit che porta a Gasperini e Allegri. Ne è convinto anche la bandiera viola Giancarlo Antognoni, intervenuto a skysport 24: "Gasperini ha lavorato bene a Genoa, per una squadra giovane come vuole fare la Fiorentina è l'uomo giusto, così come Allegri. E' un allenatore molto bravo e per questo molto stimato". Una battuta anche su Prandelli: "E' adatto a tutte le squadre, anche alla Nazionale. Se dovesse diventare ct, all'inizio potrebbe avere qualche difficoltà, perchè è abituato a lavorare giornalmente con i giocatori, ma ha le qualità per trovare la giusta dimensione".