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Raggiunta la qualificazione a Brasile 2014, i tifosi della Nazionale ora attendono di sapere quale sarà il futuro di Cesare Prandelli. Intervistato dal settimanale Sette, il ct dà qualche indizio su come potrebbe essere il suo futuro professionale: "Al momento opportuno daremo l'ufficialità, se continuare assieme o se andrò in un club. Come ho già detto, mi manca il lavoro quotidiano". 

Lavoro quotidiano significa, naturalmente, lavoro con un club più che con una nazionale. Un club quindi, ma in Italia o all'estero, dove gli estimatori dell'ex allenatore della Fiorentina non mancano? 

Sentite Prandelli, sempre a Sette: "Il calcio italiano è tendenzialmente polemico, a volte non c'è nemmeno la gioia quando vinci, non siamo mai contenti. C'è il desiderio di essere cattivi, ma a che scopo? Le altre nazioni sono avanti, non solo negli stadi ma anche nella gestione del dopo gara, del pre gara, dei commenti. I tifosi festeggiano, si alzano, applaudolo. Subiscono gol? Continuano ad applaudire perché si ricomincia. Mi piacerebbe chiudere gli occhi e vedere gli stadi con ragazzi giovani, famiglie che si divertono, invece quando perdi ti lanciano i sassi".