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Divertente, emzionante e soprattutto equilibrata. La Premier League dopo tredici giornate si scopre così, contro ogni pronostico iniziale. Davanti comanda sempre il Manchester City, che conserva 5 punti sui nemici cittadini del Manchester United, grazie al pareggio di Anfiled contro un Liverpool che si conferma grande con le grandi (pareggio con lo United, vittorie a Londra contro Chelsea ed Arsenal). Balotelli parte in panchina ma trova il modo di lasciare il segno rimediando due cartellini gialli in 18 minuti. Il suo pomeriggio da bad boy continua negli spogliatoi, con la rabbia sfogata contro una porta.

Dietro al City, resiste lo United fermato sull'1-1 in casa dal Newcastle, che pareggia la rete di Hernandez con un rigore inventato trasformato da Demba Ba, al nono centro in campionato. I Magpies rimangono in scia delle due di Manchester, così come il Tottenham, che grazie alla doppietta di Adebayor al West Bromwich Albion conquista la quinta vittoria consecutiva che vale il terzo posto a -7 dal City, con una partita da recuperare.

E' stato un weekend a due facce per le altre squadre di Londra: il Chelsea scaccia la crisi vincendo in casa contro il Wolverhampton (Mata straordinario), l'Arsenal, che per la prima volta dal 24 settembre 2005 non schiera nessun francese in campo, pareggia contro il Fulham, il Queens Park Rangers cade contro il Norwich di Lambert.