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Prima giornata di Coppe. Bilancio: una vittoria splendida (il Napoli sul Liverpool), una vittoria bella anche se favorita da un’autorete iniziale (la Roma sull’Istanbul), un pareggio in trasferta con momenti di bel calcio (la Juve a Madrid), un pessimo pareggio (l’Inter con lo Slavia Praga a San Siro), una sconfitta con probabili ripercussioni (la Lazio a Cluj), una disfatta dolorosissima (l’Atalanta a Zagabria). Prima giornata con promossi, rimandati e bocciati, ricordando che c’è anche un “non ammesso”, Walter Mazzarri, che col Torino è stato sottoposto a un esame troppo difficile di fronte al Wolverhampton.

PROMOSSI -  Ancelotti, Fonseca e Sarri. Carletto con 8, Fonseca con 7.5, Sarri con 7-. Come mentalità europea, Ancelotti è avanti anni luce rispetto a tutti gli altri. Il Napoli ha giocato una partita fantastica contro i campioni d’Europa. Ha sorpreso, ma fino a un certo punto, il lavoro di Fonseca: l’Istanbul ha resistito per quasi un tempo intero, poi si è fatto male da solo e nella ripresa è stato schiantato dai ragazzini, Zaniolo su tutti. La posizione e il tipo di lavoro che gli ha assegnato il nuovo allenatore potranno esaltarne le qualità. Promosso anche Sarri, ma con un voto più basso per la rimonta subita. Da 3-0 a 3-3 col Napoli (prima della sciagurata autorete di Koulibaly), da 2-0 a 2-2 con l’Atletico. La Juve ha puntato sul controllo della partita, ma hanno pesato due assenze e sulla seconda la responsabilità è del tecnico: Chiellini e Mandzukic. Sui calci d’angolo, mancano centimetri in area bianconera.

RIMANDATOConte. Voto 5.5. Dopo aver decantato la forza, la concretezza e la cattiveria della sua Inter, ci siamo trovati di fronte al niente mostrato contro lo Slavia Praga, squadra che sarebbe piaciuta molto a Sarri per lo sviluppo e le trame del gioco d’attacco. La prossima gara a Barcellona ci dirà se è stata solo una notte sbagliata.

BOCCIATIGasperini e Inzaghi. Due insufficienze piene. Per l’Atalanta è stata una sveglia. Quattro gol a Zagabria, notte infernale, senza tracce del gioco di Gasperini. Una disfatta così chiara che, paradossalmente, sembra irripetibile. L’Atalanta non è quella (non) vista in Croazia. Inzaghi è messo peggio. Ha incassato la seconda rimonta consecutiva dopo quella di Ferrara, ha sbagliato i cambi, ha visto la sua squadra perdere l’orientamento. Urge un segnale di rilancio.