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    Primavera: la finale  scudetto è Roma-Inter. Non solo Chivu vs De Rossi: da Casadei a Volpato, è pioggia di talenti

    Primavera: la finale scudetto è Roma-Inter. Non solo Chivu vs De Rossi: da Casadei a Volpato, è pioggia di talenti

    • Emanuele Tramacere
    Finalmente ci siamo. Dopo una stagione praticamente infinita anche il campionato Primavera darà il suo ultimo verdetto finale, eleggendo al Mapei Stadium di Reggio Emilia il proprio campione. Lo scudetto sarà assegnato a partire dalle 20.30 di domani martedì 31 maggio, in una sfida fra le due formazioni più attese della vigilia che hanno vissuto percorsi incredibilmente differenti, ma che alla fine si sono ritrovate una di fronte all'altro in una sfida ricca di talento e aspettative.

    DE ROSSI VS CHIVU - E le differenze sono evidenti a partire dalla panchina dove più volte in stagione il ruolo di Christian Chivu è stato messo sotto osservazione. I risultati di inizio stagione uniti ad un'idea di gioco che ha fatto fatica ad essere messa in bolla hanno portato critiche e pressioni che però l'ex centrale ha saputo gestire (fregandosene per lo più) e andando dritto come un treno fino al pazzo 3-3 in rimonta contro il Cagliari in semifinale. Alberto De Rossi, al contrario, è partito a martello fin dalle prime giornate, ha potuto concedere a Mourinho molti dei suoi gioielli e con la pacatezza che lo ha sempre contraddistinto ha chiuso la stagione da dominatore assoluto, senza urla né gesti fuori luogo, ma con diverse svolte tattiche che hanno aggiustato gli equilibri.

    CERTEZZE GIALLOROSSE - Tanti sono invece i talenti da tenere in considerazione fra i 22 che scenderanno in campo a partire da Missori (esterno), Tripi, Faticanti (entrambi centrocampisti) e Volpato (fantasista) che hanno già calcato i campi della Roma prima squadra di José Mourinho, ma anche del portiere Mastrantonio e di quel Satriano solo omonimo della punta uruguaiana già uscita dalla Primavera nerazzurra.

    NERAZZURRI PRONTI AL SALTO - Non sono da meno i giovani nerazzurri che sì, hanno sicuramente avuto meno spazio nell'Inter di Simone Inzaghi, ma che fra campionato e Youth League si sono costruiti un bagaglio di esperienze importanti anche per il grande salto nel calcio dei grandi. Fra questi ci sono sicuramente i chiacchieratissimi fratelli Franco e Valentin Carboni (terzino e trequartista), ma anche i centrocampisti Casadei, Nunziatini e Fabbian tutti nel giro delle nazionali under. 

    MODULI QUASI A SPECCHIO - A livello tattico la Roma di De Rossi si è assestata su un 3-4-2-1 che difende al meglio la zona centrale del campo lasciando spazio agli esterni per correre in fascia e ai due fantasisti di giostrare in libertà alle spalle delle punte. Un po' più statica l'impostazione centrale del 4-3-2-1 di Chivu che sfrutta i tre centrocampisti in fase di inserimento e lascia campo ai terzini di spinta per arrivare quanto più possibile sul fondo. Ciò che accomuna le due formazioni è l'assenza di esterni d'attacco puri, un ruolo che il ct dell'Italia Roberto Mancini reputa fondamentale, ma che nelle nostre giovanili sta lentamente e sempre più scomparendo. 

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