Douglas Costa e la Juventus sono sempre più lontani: basta occasioni, le opportunità sono finite. Infortuni, incidenti sia in campo (lo sputo a Di Francesco) che fuori (l’incidente in auto di inizio febbraio), poche presenze e ancor meno gioie. Paratici e Nedved hanno seccamente comunicato al giocatore il frutto delle sue bizze: è sul mercato, di fronte all’offerta giusta verrà ceduto.

PIACE A LEO - La piega che hanno preso gli eventi non soddisfa Douglas, che proverebbe volentieri a convincere il neo tecnico Sarri. Vorrebbe una nuova chance di dimostrare il proprio valore, di redimersi, ma molto difficilmente gli verrà concessa, come dimostrano le parole dello stesso giocatore: ''Non conosco Sarri personalmente, ma l'ho visto lavorare a Napoli. Ha fatto uno stagione  fantastica e credo che faremo grandi cose. Futuro? Ho altri tre anni di contratto con la Juve e sono convinto di restare. Ora è tutto nuovo con il tecnico e resterò qui. Ogni anno la Serie A è più difficile, ora con Conte all'Inter e Ancelotti al Napoli sarà più dura. Noi però faremo il massimo per migliorare, soprattutto in Champions League, che è il nostro obiettivo''. La Juventus però ha deciso, e non dovrebbe tornare indietro. Tra l’altro, il brasiliano ha ancora diversi estimatori, primo tra tutti Leonardo, da poco tornato a dirigere il mercato del PSG. Douglas Costa è un pallino, da tempo, del dirigente ex Milan, che sta sondando il terreno, tra telefonate e contatti (diretti e non) in vista di un possibile assalto. Costato, nell’estate del 2017, ben 46 milioni di euro (tra prestito e riscatto), la valutazione attuale oscilla tra 50 e 60 milioni di euro. La Juve ha bisogno di monetizzare, e la possibile plusvalenza, inutile negarlo, ingolosisce i bianconeri, che andrebbero anche a risparmiare i 6 milioni annui dell’ingaggio del brasiliano. Cifre importanti, che però non spaventano i campioni di Francia.

CARTA PER POGBA - Il PSG ci pensa dunque, ma intanto la Juventus vaglia altre ipotesi, alla ricerca della soluzione migliore. L’ultima tentazione di Paratici è  inserire Douglas Costa nella possibile operazione per riportare Paul Pogba a Torino. Una (parziale) contropartita da offrire al Manchester United per abbassare i pesanti costi dell’affare per il francese. Red Devils ma non solo: sempre a Manchester, il City di Guardiola, dopo averci provato (con scarsi risultati) per il classe ’90 lo scorso anno, potrebbe tornare alla carica, più facilmente dopo aver venduto un paio di esuberi. Pedina in uno scambio o cessione secca, pochi dubbi: i bianconeri faranno di tutto per cedere l’ala brasiliana. Poi, se il suo addio faciliterà l’ambito ritorno di Pogba, meglio ancora.

@andreasereni90