La Lazio si riprende la vetta, ad­dirittura in solitudine, con un'autorevolez za e una serenità che stupiscono. Non ha fatto questa volta una grande partita, ha fatto però la partita che serviva. Sapeva che il Brescia era tosto, l'ha piegato con una perla di Mauri, su cui ha costruito una vittoria pesantissima, senza paura, senza smarrimento. Colpiscono di questa capoli sta inattesa la sua maturità, l'equilibrio con cui sta in campo e affronta anche i momen ti più difficili. Sorprende la capacità di reg gere la pressione, di gestire la gara, di ri durre i rischi a zero o quasi. Il Brescia ha avuto solo un'occasione per rimettersi in gioco, al quarto d'ora della ripresa, ma Mu slera gliel'ha impedito con una prodezza. Poi basta. A conferma che questa Lazio, anche quando non brilla, anche se i suoi ta lenti migliori si concedono qualche pausa, come squadra c'è e per ora merita in pieno la vetta.

LA SICUREZZA - La sua sicurezza nasce da un paio di fat tori non marginali. Intanto la buona quali tà individuale di tutti, la capacità di palleg gio, la possibilità sempre presente di go vernare il gioco e la partita. L'altro «segre to », peraltro inedito rispetto agli ultimi an­ni, è la sua solidità difensiva. I due centra li sono stati impeccabili, annullando Caracciolo e lasciando a Eder, molto intra prendente, solo una palla gol. Dias gestisce il reparto con grande mestiere e tempismo, trasmette ai compagni serenità e sicurezza. Partire con una difesa ben messa è già un bel partire. Se poi ci metti un centrocam po solidissimo, con Ledesma che filtra e protegge la difesa, il resto viene da sè, si intuisce. Questa volta Hernanes non è sta to straripante, una partita normale, al di sotto delle sue virtù ormai acclarate. Ma è bastato un attimo, un geniale inserimento e il suo assist per Mauri perchè la Lazio vincesse una partita scorbutica. Se la co struzione del gol è stata tutta di Hernanes, il diagonale di Mauri è stato perfetto, chi rurgico. Mauri, ecco un altro che sembra trasformato rispetto a un passato non lon tano. Se la difesa è solida e il centrocampo dà sempre respiro, va da sè che una volta con Zarate, un'altra con Rocchi o con Floc cari, il gol la Lazio lo trova. E così vola in classifica.