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Alla ricerca della "vecchia" Inter, quella capace di azzannare da subito le partite e intimorire l'avversario senza aver bisogno di incassare per prima lo schiaffo per poi reagire. E' questo che Antonio Conte si aspetta a poco più di 24 ore dalla cruciale sfida di Champions League contro il Real Madrid, una delle squadre che in questa prima parte di stagione ha messo a nudo i limiti caratteriali della formazione nerazzurra. Se nella passata annata, l'Inter si caratterizzava per partenze brucianti ma anche per l'incapacità di gestire il risultato (ben 22 i punti lasciati per strada da situazioni di vantaggio), il trend è decisamente cambiato nelle passate settimane.

SEMPRE SOTTO - Sulle 11 partite disputate sino ad oggi, in ben 6 occasioni l'Inter si è ritrovata sotto nel punteggio e, benché i dati di Opta evidenzino come il gruppo di Conte sia quello che ha recuperato il maggior numero di punti, 7, soltanto contro Fiorentina e Torino in campionato è arrivata la vittoria in rimonta. E' questo il primo difetto che l'allenatore salentino dovrà correggere e il tentativo di dare la scossa contenuto nelle sue parole al termine della partita di domenica sono lì a testimoniarlo.