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Non è più in vendita, ma non è di sicuro un incedibile. E Adrien Rabiot, questa volta, sta sondando realmente il mercato attraverso il lavoro di mamma Veronique e degli intermediari di fiducia con cui collabora. Il rilancio individuale degli ultimi due mesi è servito per rigenerare l'appeal del centrocampista francese, comunque titolare della sua Nazionale e mai realmente uscito dai radar del mercato. Ora però si avvicina la scadenza del suo contratto, di rinnovo con la Juve si parlerà realmente solo nel caso in cui dovesse restare a Torino da settembre in poi, su cifre comunque ben più basse di quelle attuali. Per cui rispetto al passato c'è una predisposizione completamente diversa nel caso in cui arrivassero offerte ritenute interessanti: non lo era quella del Newcastle a gennaio per esempio, anche se la Juve a fronte di una proposta da 15 milioni lo avrebbe lasciato partire. La valutazione nel frattempo è rimasta sostanzialmente la stessa, per quanto il club bianconero proverà ad avvicinare il più possibile la soglia dei 20 milioni. Contatti intanto ci sono e proseguono. Anzi, gli intermediari ne registrano di importanti.
UNITED, CHELSEA E PSG – Si preoccupa direttamente mamma Veronique di ricucire i rapporti col Psg, il cambio di guardia in cabina di regia può aiutare, al club parigino servono francesi e uno come Rabiot cresciuto nel vivaio farebbe particolarmente comodo. È dalla Premier però che arriva qualcosa di concreto. L'interesse del Chelsea è reale, ma la situazione dalle parti di Londra sponda Blues è ancora in divenire, i soldi non sono un problema mentre l'affollamento in rosa sì. Nelle ultime ore è il Manchester United però ad aver drizzato le antenne, proponendo al clan Rabiot di intensificare i dialoghi: ennesima rivoluzione in atto, con Ten Haag si volta pagina sotto ogni punto di vista, non c'è la Champions ma un progetto ambizioso per tornare ai vertici. Qualcosa si muove insomma, è qualcosa di importante. La Juve non dice di no, Rabiot ci pensa.