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L'asse Juve-Raiola non passa mai di moda. Finita l'era Pogba, gli interessi dell'agente continuano ad intrecciarsi con quelli del club bianconero. E sono queste ore importanti, che vedranno Raiola e la Juve incontrarsi per portare avanti l'intesa sul futuro di Moise Kean ad esempio: accordo totale su tutta la linea per il primo triennale del centravanti classe 2000, aspettando a questo punto che venga solo chiarita la posizione del padre del giocatore. Questo incontro, però, sarà anche e soprattutto l'occasione per parlare dell'antico progetto di Raiola legato al passaggio di Blaise Matuidi dal Psg alla Juve: ipotesi naufragata la scorsa estate quando tutto era ormai fatto per volere di Al Khelaifi, tornata d'attualità in queste settimane sempre su iniziativa di Raiola che lo ha proposto proprio alla Juve ancor più che a Milan e Inter.

MURO CONTRO MURO – Con il Psg che pure vorrebbe trattenere Matuidi a Parigi e la Juve che rimane scottata da quanto successo la scorsa estate, non è un affare semplice. Entrambe le parti si dichiarano aperte al trasferimento, ma alle proprie condizioni. Che per quel che riguarda la Juve sono quelle legate alla prima offerta effettuata negli scorsi giorni, vale a dire solo a prezzo di saldo: compresa tra i 10 e i 15 milioni di euro la proposta presentata e subito rifiutata dal Psg che al contrario continua a valutare Matuidi tra i 25 e i 30 milioni di euro. Praticamente come nella passata stagione, nonostante il danno ricevuto dalla Juve nella mancata conclusione di quella operazione e con la scadenza del contratto del centrocampista fissata al 30 giugno 2018. Parti ancora distanti dunque, con Raiola che proverà ad avvicinarle in una trattativa sì aperta ma complicata come sempre tra Juve e Psg.

@NicolaBalice