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    Raspadori, il gioiello di De Zerbi: l'Inter sfida le big d'Europa, il prezzo sale

    Raspadori, il gioiello di De Zerbi: l'Inter sfida le big d'Europa, il prezzo sale

    • Marco Demicheli
    Si è alzato dalla panchina e ha deciso di cambiare Milan-Sassuolo. Giacomo Raspadori ha vissuto un mercoledì pomeriggio che, sicuramente, resterà nella sua memoria per tutta la vita. Con una doppietta segnata ai rossoneri ha permesso alla squadra di De Zerbi di rimontare l'iniziale 1-0 firmato Calhanoglu e gli ha concesso una piccola grande rivincita, dopo le parole dure che l'allenatore aveva usato contro la Superlega e i club che avevano deciso di aderirvi. Due gol pieni di astuzia e talento, che hanno confermato tutto il bene che si dice dell'attaccante classe 2000. Uno che, nonostante l'età, per De Zerbi non è un ragazzino.

    LA FASCIA E L'INTER - Quella di ieri non era la prima apparizione a San Siro di Giacomo. Appena due settimane fa, infatti, era sceso in campo da titolare e, addirittura, con la fascia di capitano al braccio nella sfida contro l'Inter. Un simbolo, che testimonia quanto il Sassuolo e il suo allenatore credano in quel ragazzo cresciuto con la maglia neroverde addosso. E, forse non a caso, proprio i nerazzurri sono il club che in Italia sta seguendo con maggior attenzione la stagione di Raspadori, già arrivato a quattro gol segnati e due assist in meno di mille minuti giocati. Dall'altra parte, l'amministratore delegato Giovanni Carnevali si frega le mani, pregustando l'ennesima possibile grande operazione di mercato: il Sassuolo è una società che sa acquistare bene e, soprattutto, sa vendere benissimo. Per il classe 2000, qualche settimana fa, avevano fissato un prezzo di 15 milioni di euro, già salito e destinato a crescere ulteriormente in questo finale di stagione.

    LE BIG DALL'ESTERO - L'Inter osserva, ma deve guardarsi dalla concorrenza che arriva anche da fuori dall'Italia. Chi ha mosso i passi più concreti per Raspadori sono infatti due club stranieri: Lipsia e Marsiglia. Il club tedesco è specializzato nel lancio di talenti e ha individuato da tempo quello del giovane attaccante. I francesi, invece, col presidente Longoria hanno sempre un occhio attento sulla Serie A e hanno già chiesto informazioni sul ragazzo. Che, per il momento, pensa solo al campo e a fare quello che gli riesce meglio: i gol.

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