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Rebic ha fornito un bell'assist, come quelli confezionati nel corso della stagione 2018/2019 a Luka Jovic per formare una delle coppie più esplosive della storia recente della Bundesliga: 9 i gol dell'attaccante croato oggi al Milan, 17 quelli del serbo trasferitosi l'estate scorsa al Real Madrid per 60 milioni di euro e oggi prepotentemente nel mirino dei rossoneri per il dopo Ibra. "Se è da Milan? Non posso dirlo, non ha ancora firmato. Ma non è per caso se è andato al Real Madrid. Jovic deve concentrarsi solo sul calcio, perché è forte davvero", ha dichiarato in maniera piuttosto perentoria Rebic nell'intervista concessa a Sportweek.

SI TRATTA COL REAL - E' il segreto di Pulcinella che tra i giocatori indicati dal prossimo allenatore Ralf Rangnick per rinforzare il reparto offensivo ci sia Luka Jovic, individuato, per qualità tecniche e fisiche, come l'ideale complemento della linea avanzata. Il carattere è forte, spigoloso, ma il Professore, dopo averne ammirato l'exploit con la maglia dell'Eintracht Francoforte, è convinto di poterlo domare e di farne esplodere il potenziale inespresso nel suo Milan. Da qui a parlare di affare fatto ce ne passa però, perché gli ostacoli non mancano e il club di via Aldo Rossi ne è consapevole. A partire dalla richiesta monstre di 50 milioni di euro del presidente del Real Florentino Perez, che vuole rientrare di un investimento che non ha ripagato le attese - complice qualche problema fisico, la scarsa stima di Zidane e qualche esuberanza fuori dal campo -. I rossoneri prendono tempo e mettono sul piatto un prestito biennale con diritto di riscatto, una formula che possa pesare molto meno a bilancio, la stessa studiata per mettere le mani sull'amico Rebic.
FATTORE RAMADANI - Jovic è intrigato dalla prospettiva di rilanciarsi con la maglia del Milan dopo un'annata complicata (2 gol in 25 presenze), ma non è semplice ignorare le sirene dalla Premier League, con Leicester e Arsenal che economicamente offrono oggi prospettive più allettanti. I 5 milioni di euro netti a stagione di ingaggio sono considerati eccessivi dal Milan, che chiederebbe eventualmente al giocatore di limare - grazie ai buonissimi rapporti col suo agente Fali Ramadani - e sfrutterebbe successivamente i benefici del Decreto Crescita a livello di tassazione. Rebic ha fornito l'assist, ora tocca alle altre parti in causa convertirlo in gol: nel Milan targato Rangnick c'è spazio per Luka Jovic.