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Regina Baresi, ex attaccante dell'Inter femminile, che da pochi giorni ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato, si racconta al Corriere dello Sera: "Diciamo che gli uomini guadagnano rispetto a noi cifre infinitamente superiori e non hanno fretta di aprirsi una seconda strada per quando smetteranno. A 30 anni mi devo reinventare ma ho altri progetti e nuove sfide da abbracciare che, spero, mi aiuteranno a colmare la nostalgia per il pallone. Non è stato semplice decidere di lasciare prima l’Inter e il calcio in generale. Inizia una vita nuova, ma dopo averci riflettuto sono convinta. Con chi mi sono consultata tra mio padre e mio Franco? Con lo zio no, ci sentiamo poco. Però ho affrontato il discorso con i miei genitori, che mi hanno appoggiato in maniera incondizionata. Sanno che è la soluzione più giusta". 

SOLO L'INTER - "Non avrei potuto fare altrimenti, avendo avuto mio padre come esempio. Non mi è costato fatica, anzi è stata una scelta d’amore per l’Inter. La gioia più grande? La stagione 2018-2019, l’anno in cui vincemmo il campionato di B, senza perdere una partita. Fummo promosse, ci sentivamo la squadra più forte al mondo, eravamo un gruppo molto unito. La delusione? In questa stagione l’esclusione dal derby, il non essere stata utilizzata nemmeno un minuto nella gara più sentita ed emozionante dell’anno". 
COSA FARE ORA - "Mi piacerebbe restare in quest’ambiente ma non come allenatore. Magari come commentatrice, ruolo che ho già svolto. Intanto imparerò a suonare la chitarra e mi migliorerò in cucina. Un reality? Perché no? Ma più che al Grande Fratello mi vedo bene all’Isola dei Famosi e soprattutto a Pechino Express. Amo l’avventura, e visiterei, dopo tanti anni in ritiro, posti esotici e curiosi".