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La rottura tra Marcos Alonso e Frankie Lampard può cambiare molto, se non tutto, in casa Chelsea. Ma fino a poche ore fa, l'esterno sinistro in uscita dalla Londra blu era Emerson Palmieri. Prima scelta per la Juve fino a quando non si è consumato il divorzio con Maurizio Sarri, poi soprattutto nel mirino dell'Inter fino a quando non ci si è incartati con le uscite. Resta (o restava) in ogni caso un obiettivo di entrambi i club, Emerson Palmieri, anche se legato a due condizioni: che potesse partire in prestito, che prima Juve e Inter riuscissero a sbloccare alcune cessioni. A tale proposito si collega un retroscena degli scorsi giorni per quel che riguarda i tentativi della società bianconera. Perché tra i vari giocatori che stanno complicando in entrata, come noto, c'è anche Mattia De Sciglio. E dopo l'affare saltato con la Roma, a causa del rifiuto di Rick Karsdorp alla Roma, proprio De Sciglio ha quindi costretto nuovamente a cambiare i piani della Juve.
LO SCAMBIO – Ma il club bianconero ha in ogni caso provato a replicare un'operazione simile a quella disegnata con il Psg a gennaio, uno scambio sostanzialmente alla pari con Lavyin Kurzawa poi bloccato da Sarri in extremis. Ecco, lo scambio in questa occasione sarebbe stato con lo stesso Emerson Palmieri, anche se non alla pari: la proposta della Juve parlava di un doppio prestito con opzione di riscatto, a cifre sensibilmente diverse (20-25 milioni per l'italo-brasiliano, 10-15 per De Sciglio). Un'offerta però rifiutata senza grossi ragionamenti da parte del Chelsea. Che non escludeva la cessione di Emerson Palmieri, ma non a queste condizioni. Così come ora non può fare altro che aprire le porte d'uscita a Marcos Alonso. Ma questa è un'altra storia.