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Non è stata un'estate semplice per Gonzalo Higuain. Anzi, per la prima volta - almeno da quando è in Italia - il Pipita si è sentito mal sopportato, etichettato come escluso da un progetto del quale, fino all'estate 2018, era stato protagonista. Fino all'arrivo di Ronaldo, all'annata tra Milan e Chelsea e al ritorno - appartentemente momentaneo - in bianconero. Valigia mai svuotata, e l'addio sempre considerato da tutti l'unica soluzione per il futuro. Con Roma, sponda giallorossa, come prima destinazione.

LE VALUTAZIONI DI SARRI - Come scrive il Corriere dello Sport, sembravano aver deciso gli altri per lui: prima i rumors di mercato su Icardi, mai avallati da Sarri. Poi, la rinascita: condizione fisica ottimale, condizione mentale perfetta. Rigenerato, in bianconero, come un nuovo acquisto che vuole dimostrare di essere al top. Lo ha già fatto nella sfida da ex contro il Napoli, e non intende fermarsi: già, perchè difficilmente Sarri - dopo aver lasciato fuori Mandzukic dalla lista Champions - darà un contentino al croato. E perchè Dybala, dopo un'estate fatta di rifiuti, deve ritrovarsi. 

PIPITA PERFETTO - A Torino, poi, il Pipita ritrova Maurizio Sarri, suo mentore sin dai tempi di Napoli. Un binomio che appare perfetto per coesistere: il 4-3-3 del tecnico, infatti, esalta al meglio l'argentino, grazie ad una scheggia come Douglas Costa sulla destra e al fenomeno Ronaldo sulla sinistra. Su CR7 cadono riflettori e responsabilità: Higuain è più libero, e si è ripreso la Juve.