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Sorridono le tre cime di Lavaredo, sorride la compagine biancoceleste per una giornata di riposo concessa da mister Reja. Solo qualcuno si è visto in mattinata nel centro sportivo delle Dolomiti.
UNA SEDUTA PER POCHI - Tommaso Rocchi sta recuperando dalla sua contrattura e, insieme al lungodegente Floccari, ha proseguito oggi il proprio lavoro sul terreno di gioco. Il bomber di Nicotera ha ripreso anche a calciare il pallone, buon segno. Da domani (allenamento alle 9.30), i due torneranno ad allenarsi a pieno regime con il resto del gruppo. In campo anche gli ultimi aggregati Bresciano e Lichtsteiner, e Gonzalo Barreto, rientrato ieri dall'Uruguay dopo la tragedia familiare che lo ha colpito. Altri giocatori hanno optato per qualche esercizio facoltativo. Fra questi Perpetuini, per il quale si sono raffreddate le piste Modena e Frosinone e si fatto ora sotto il Vicenza. C'era anche Zauri: Reja lo vuole in rosa a tutti i costi per la sua duttilità.

ROCCHI RIFIUTA IL GENOA
- Guai tuttavia a ridargli quella dannata fascia, Zauri ieri se l'è ripresa per "scherzo": era un'amichevole. C'è una maledizione che incombe sui capitani biancocelesti. Ora potrebbe colpire anche Rocchi. Lotito ha in mente un piano "diabolico": "Acquafresca? Non è ancora un discorso chiuso", ha sottolineato sabato. Perché con Preziosi sta cercando la soluzione per poter offrire al centravanti torinese quelle "garanzie tecniche" che lui
richiede. L'idea è quella di mandare Rocchi sotto la lanterna per far spazio ad Acquafresca: Tommy-gol l'ha stroncata sul nascere, non ha intenzione di muoversi dalla capitale. Pellè spera ancora, lui è disponibile a fare il "portatore di borracce" pur di sbarcare a Roma: "E' una bella piazza e sarebbe fantastico rientrare in Italia. Il mio agente mi ha detto dell'interesse della Lazio, ma c'è anche il Parma che mi segue da tempo. Vedremo".