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Sarà una Roma sempre più alla portoghese. Dopo mesi di colloqui e ricerca, Dan e Ryan Friedkin hanno scelto il nuovo direttore generale che lavorerà a stretto contatto con Fonseca. Il nuovo dg giallorosso sarà Tiago Pinto, che arriva dopo la sua esperienza al Benfica e sarà supervisore di tutta la parte sportiva. Una sorta di super ds che permetterà l'avanzamento di De Sanctis in prima squadra e che chiude la corsa alle poltrone (Totti permettendo). Friedkin ha optato per una delle promesse del calcio dirigenziale mondiale. Un lavoro nell’ombra che ha portato pochi minuti fa al comunicato ufficiale del club giallorosso.

COMUNICATO - “L'AS Roma è lieta di annunciare che è stato raggiunto un accordo per accogliere Tiago Pinto come nuovo Direttore Generale” . Dan Friedkin ha dichiarato: "Tiago è un talento di livello mondiale. Nelle nostre numerose conversazioni è stato chiaro che la sua passione per il suo lavoro, la sua mentalità lungimirante e, soprattutto, orientata al successo sono coerenti con la nuova etica della Roma. Siamo convinti che la sua notevole energia, i suoi solidi princìpi e la sua capacità di individuare, sviluppare e ottimizzare il profilo dei talenti sosterranno la nostra ambizione di rendere la Roma competitiva per i più importanti trofei italiani ed europei”. Tiago Pinto ha commentato: "Sono lieto e onorato di entrare a far parte della Roma in un momento così entusiasmante per lo sviluppo del Club. Lasciare il Benfica è stata una decisione molto difficile, visto quello che abbiamo raggiunto insieme negli ultimi otto anni, ma entrare a far parte di una Roma in fase di rilancio grazie al dinamismo della nuova proprietà è un'opportunità professionale che non potevo rifiutare. Sarò eternamente grato al Benfica per la fiducia e il sostegno e anche a Dan e Ryan Friedkin per avermi dato questa opportunità alla Roma per continuare a crescere nello sport che amo".
CHI E’ - Tiago Pinto entrerà a far parte dell'AS Roma come General Manager, Football, il 1° gennaio 2021, riportando a Dan e Ryan Friedkin e supervisionando tutte le componenti sportive del Club.  Se cerchi il suo nome su Google appaiono ricerche correlate a calciatori, ma non a direttori sportivi. Questo perché Pinto è decisamente precoce. Ha solo 36 anni ed è più giovane di molti giocatori, eppure dal 2017 ha ricostruito passo dopo passo il Benfica, insieme con Rui Costa. È stato artefice della “Reconquista”, termine che celebra lo scudetto del 2019, e sta costruendo con l’ex Fiorentina una squadra da sogno. Tanti i talenti scoperti e poi rivenduti: Ruben Dias è stato infatti ceduto al Manchester City per 72 milioni di euro, Joao Felix invece è passato all'Atletico Madrid che ha dovuto pagare la clausola rescissoria da 120 milioni di euro. Gedson Fernandes è invece andato in prestito al Tottenham con riscatto fissato a venti milioni. Tre calciatori ceduti, 212 milioni di euro ricavati. Tutte plusvalenze visto che i giocatori provenivano dalle giovanili del Benfica. Non è abituato a parlare, Pinto. Lo fa pochissimo. Per lui ci sono i fatti e non è un modo di dire: prima del calcio, sempre nel Benfica, ha amministrato la squadra di hockey, quindi quella di volleyball, di futsal e di basket. Trofei ovunque. E dal 2017 ci prova con il calcio: ha preso il posto dell’esperto Coelho (per 14 anni al direzione del club). Ora però è arrivata la chiamata della Roma. E come si fa a dire di no?