Dice Ranieri che senza Champions molti giocatori «cambieranno aria». E a guardare le ultime mortificanti partite, passando da un allenatore all'altro, non si capisce bene se interpretarla come una minaccia (per i giocatori lo è, certo) o come l'unica vera grande promessa della stagione. Ho sperato, ardentemente sperato, che Ranieri fosse come Panoramix il druido. Più di un mago, un saggio stregone in grado di dispensare pozione magica ad Asterix e i suoi per renderli invincibili. Ma avevo dimenticato che Panoramix sta con i galli, mica con i romani. E manco con i romanisti. Lo ammetto: ho visto cose in Roma-Empoli che probabilmente non c'erano. Miraggi. E purtroppo continuo a vedere i disastri del Cassiere di Siviglia, Monchi, perché il suo sfacelo prosegue nel corricchiare a vanvera per il campo di gioco. Ranieri l'ha detto chiaramente dopo il ko con la Spal: «Abbiamo perso tutti i duelli, manca autostima e convinzione, qualcuno non ce l'ha neanche nelle corde». Beh, se il tuo allenatore ti accusa di non avere uno degli elementi basilari per fare il calciatore, che vuoi aggiungere? Io non sono preoccupato per questo finale di stagione che a questo punto mi pare ben oltre la salita più inaccessibile. Sono preoccupato per il futuro.

Ranieri ha sottolineato ciò che tutti sappiamo: senza Champions sarà ridimensionamento. Ulteriore ridimensionamento. Con la preoccupazione di avere una rosa piena di mezze figure, giocatori impresentabili e gente che «non ce l'ha nelle corde», come dice Ranieri. E' quello che ho sottolineato più volte nel corso di questa stagione e cioè che una carrettata di giocatori che sono stati pagati uno sproposito e alla prova del campo fallimentari, ti restano sul groppone e vai a rivenderli adesso. Facciamo un po' di nomi. Nzonzi pagato 30 milioni, 31 anni a dicembre, quanto vale adesso? E Karsdorp pagato 14 milioni + 5 variabili da infortunato quanto vale? E Kluivert, 17,5 milioni più bonus? E Pastore 24 milioni e contratto di 5 anni a 3,5 milioni a stagione? E Cristante, 20 milioni più 10 di bonus? Mi ha scritto un amico su whatsapp: «Aho, ma te rendi conto che Acerbi è costato tipo Bianda?». Sì, Bianda, 6 milioni più 5 di bonus. Acerbi 10 più 2. Ma parliamo di una promessa che viene dalla B francese rispetto a uno dei migliori centrali del campionato. Per dire. E Ante Coric? 12 milioni alla Dinamo Zagabria, euro più euro meno. Chi te li ridà i 12 milioni di Coric? Potrei andare avanti ancora, con i vari Marcano e Defrel, ma mi fermo, preoccupatissimo dai devastanti effetti che avranno sulle casse della Roma le campagne acquisti di Monchi. Il primo vero responsabile di quel che speriamo Ranieri rimetta a posto con un miracolo. Allora sì, allora altro che Panoramix il druido.