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Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Chievo: "Olsen non sarà convocato per un problema al polpaccio, non ci sarà neanche Manolas per un problema al pube. Per il resto c'è da valutare De Rossi che rientrato domenica e non è nelle condizioni ottimali per affrontare più impegni ravvicinati. Recupera Juan Jesus che ha accorciato i tempi di recupero ed è convocato". 

SUL CHIEVO - "Di punti ne abbiamo persi da tante parti, non è capitato solo a noi ma a tutti, visto che siamo lì a pochi punti dagli altri. Noi spesso abbiamo dominato le partite, ma non le abbiamo chiuse. Dobbiamo essere più cinici e fare la fase difensiva comea contro il Milan". 

SU KARSDORP E SCHICK - "La fascia destra vista col Milan può essere riproposta. Rick ha avuto maggiore continuità nella fase difensiva, mentre ha qualità offensive importanti e ha lavorato molto bene. Schick ha messo quella cattiveria che deve avere qualsiasi calciatore, in qualsiasi ruolo".

SUL CENTROCAMPO - "De Rossi e Nzonzi sono due giocatori differenti, col 4-2-3-1 abbiamo fatto 20 ottime partite e gli atteggiamenti sono più importanti dei sistemi di gioco. Il 4-3-3 sapete che a me piace, ci dà maggiore equilibrio nelle aggressioni e ci sta che col Chievo riproporremo questo sistema di gioco". 

SU ZANIOLO - "Giocherà di nuovo, dobbiamo sfruttare questa sua gioventù: la sua voglia di essere aggressivo, determinato e voglioso. Deve migliorare nelle scelte durante la partita, perché a volte è troppo generoso. Sembra un paradosso, ma come Pellegrini a volte cadi in certi errori. Ben venga questa esuberanza dei ragazzi e Zaniolo giocherà la partita, poi vedremo la prossima". 



SU DZEKO - "Il fatto che Karsdorp e Schick staranno insieme, vuol dire che il centravanti è Edin. Col tempo crescono l'intesa e la condizione fisica, ma i giocatori si sprecano pure. La condizione arriva più dagli allenamenti che dalle partite, questa squadra l'ho vista allenare in un certo modo ma non basta, perché bisogna stare in partita per 95 minuti". 

SULLA DIFESA - "Juan Jesus è difficile che possa partire dall'inizio, sembrava dovesse operarsi e non ha camminato per tre giorni". 
SU SCHICK - "Credo che si sia creato un ambiente particolare domenica, in quel ruolo ha messo più cattiveria, ma anche nelle altre partite è andato a confrontarsi con avversari importanti e a vincere duelli di testa. In questo senso è cresciuto tanto, anche in autostima. Non dipende solo dall'allenatore, ma nel capire che a un certo punto della carriera bisogna sporcarsi per giocare al calcio, non esiste solo la classe e la tecnica". 

SU FLORENZI - "Sono convinto che Karsdorp per lui sia uno stimolo. Florenzi arivava da un momento in cui è stato fermo, con l'influenza, in cui non si è allenato con continuità. Sono convinto che tornerà a brillare, ma è in un momento in cui tutti quanti siamo un po' in sofferenza, ma i risultati riporteranno questi giocatori importanti a un certo livello". 



SU KOLAROV - "Siamo tutti quanti uomini e, anche sbagliando, si può dire una cosa in più enfatizzandola, soprattutto in questo momento. Lui è molto dispiaciuto e il fatto che sia stato difeso da De Rossi e da i compagni vuol dire che ha mostrato molto attaccamento: ha giocato un mese e mezzo fratturato, non camminava dopo le partite, usciva dal campo in ciabatte, ha fatto più infiltrazioni del dovuto, giocava e non si allenava per mettersi a disposizione della Roma. Poi accadono delle cose per cui ci si può mettere una pietra sopra. Spesso accade anche a me che la gente si rivolge a me senza rispetto e faccio finta di guardare dall'altra parte. Credo che lui sia molto importante per la Roma e che torniamo tutti quanti a sostenerlo perché ha sempre dato il massimo". 



SUL PORTIERE - "Fuzato ha grandissime potenzialità e grazie al lavoro di Savorani è cresciuto tantissimo. Fuzato è un portiere di ottima prospettiva, lo vedo cresciuto giorno dopo giorno. A Verona giocherà Mirante". 

SU PASTORE - "Non credo sia scarsa abitudine degli schemi, gli manca fare partite con continuità, anche per colpa mia. Si allena bene, poi cambia la partita dall'allenamento. Deve continuare ad allenarsi meglio, sapendo che davanti ha Zaniolo, ma mi auguro che torni a essere quel calciatore che tutti conosciamo"