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Ex dell'una, tifoso dell'altra.Angelo Di Livio, centrocampista della Fiorentina dal ’99 al 2005, ma sostenitore della Roma cresciuto nel settore giovanile di Trigoria, è pronto a vivere la sua personale «sfida» di sabato sera. «I viola - ricorda l’ex nazionale - sono ad un passo dal Milan e perdere complicherebbe la loro situazione. Invece, un pareggio per la Roma non sarebbe disastroso: dovrà superare un esame difficile e affrontare il match con la giusta cattiveria».

Montella sta facendo molto bene a Firenze.
«È stato un grande errore non averlo ripreso, ma ancora di più a non averlo tenuto due anni fa».

E Andreazzoli?
«Sta facendo un buon lavoro. I risultati ci sono».

Chi prenderebbe al suo posto?
«Allegri credo che sia il più adatto. Se poi falliamo anche con lui, è ufficiale che il problema siamo noi».

Si parla di Jovetic alla Roma.
«È un bravo ragazzo, un professionista serio. Se si pensa al dopo Totti, con Lamela formerebbe un buon attacco. Totti è sempre Totti, ma forse con Jovetic la sua assenza potrebbe essere colmata».

Chi viene e chi va: Osvaldo?
«Purtroppo lui ha commesso delle sciocchezze e ora deve riconquistare tutti. Deve capire che il giudizio di un calciatore è fatto dal comportamento dentro e fuori il campo».

Suo figlio gioca nelle giovanili della Roma. E se riuscisse ad arrivare in prima squadra?
«Forse la mia più grande ferita guarirebbe. Ma è lui a decidere cosa fare. Ha grandi qualità, ma occorrono sacrifici e grande voglia di migliorare continuamente».

Come vede il derby di Coppa Italia?
«Sarà una gara intensa, spero si vedrà che abbiamo le tifoserie più belle del mondo».

Come si vive una partita così?
«Sono appuntamenti che ti inorgogliscono. Devi essere cinico, e fare un gol in più del tuo avversario. È l'unica partita dove se giochi male non conta, è importante solo vincere».