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Battere l'anticalcio di Mourinho perché è l'antitesi del calcio olandese. Mentre per le strade di Tirana le ore che precedono la finale di Conference League fra Roma e Feyenoord si caricano di tensione, il quotidiano olandese De Telegraaf conferisce alla gara di stasera un significato identitario. In un commento firmato da Valentijn Driessen, la prima finale nella storia della Conference League viene presentata come un confronto fra due filosofie calcistiche pressoché agli antipodi. Ma in questo caso la diversità rispetto al calcio olandese non viene identificata col calcio italiano, ma con quello proposto dall'allenatore di Setúbal. Che viene indicato come uno stile “difensivo, calcolatore e quasi cinico”. Un approccio al gioco del calcio indicato come l'opposto rispetto a quello predicato dalla scuola olandese.

Un approccio che lo stesso commentatore definisce comunque efficace in termini di risultati e qui sta il tono ammonitorio che il commentatore usa in vista della finale di stasera. Perché proprio con riferimento alle finali di coppa internazionale, Driessen segnala che Mourinho non ne sbaglia una. E in particolare ricorda quella che ha contrapposto l'allenatore giallorosso a un'altra squadra olandese, l'Ajax. Il riferimento è alla stagione 2016-17, quando Mourinho conquistò l'Europa League alla guida del Manchester United vincendo 2-0.
Guardando a quel precedente il commentatore del Telegraaf aggiunge che il Feyenoord dovrebbe anche vendicare la sconfitta patita dall'Ajax cinque anni fa. E francamente questo auspicio suona difforme, vista la rivalità fra i due club e soprattutto fra le due tifoserie. Il Feyenoord penserà a vincere la coppa per sé, non certo per restaurare l'onore dei rivali di sempre.

@pippoevai