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Passano gli anni, i presidenti, lui resta. Francesco Totti è una certezza nella Roma sommersa dai dubbi. Con il raduno di ieri sera a Trigoria il capitano ha iniziato la sua diciannovesima stagione in serie A. Addosso ha la maglia e la voglia di sempre. Mentre esordiva a Brescia in quell’indimenticabile 28 marzo 1993, la società era agli sgoccioli della tormentata gestione-Ciarrapico.

Due mesi dopo iniziò l’era Sensi: Totti l’ha vissuta per intero e ora si prepara ad accogliere il «suo» terzo presidente. È proprio il capitano a inaugurare l’annata giallorossa con parole rassicuranti verso i tifosi che vivono giorni di agitazione. «Iniziamo - scrive sul blog - una nuova stagione. Siamo pronti a ripartire con il piede giusto per regalare ai nostri tifosi altre belle soddisfazioni e soprattutto per farli sognare». Poi un «saluto affettuoso saluto a Platini» e un pensiero a Maradona «che per me è stato e sarà sempre il calcio. Avrei voluto vederlo trionfare al mondiale: vista la passione con la quale si è lanciato nella sfida della nazionale, mi è dispiaciuto molto che sia uscito».

Quella che si è ritrovata ieri sera al «Bernardini» è una Roma in cantiere. A tutti i livelli. Ma oggi si ricomincia a lavorare e la Sensi parlerà chiaro con tutti a Trigoria: l’attesa visita della presidentessa servirà a sbloccare gli ingranaggi. Giovedì sera la partenza per il ritiro di Riscone, il 21 agosto c’è la Supercoppa: non c’è tempo da perdere. Ieri l’apripista è stato il «solito» Taddei, il primo a varcare il cancello di Trigoria pochi minuti dopo le 19, subito dopo i portieri romeni Lobont e Pena che la settimana scorsa si sono già allenati insieme con Adriano, Simplicio e Rosi. Ranieri e gli altri giocatori hanno raggiunto il centro sportivo in tarda serata dopo aver visto a casa la finale del Mondiale. Tra i 28 convocati per Riscone molti non faranno parte della rosa nella prossima stagione. La società è impegnata in un’affannata ricerca di acquirenti per Cicinho, ad esempio, uno dei brasiliani in esubero. Altri tre difensori sono in partenza: Loria, Andreolli e Antunes. Stesso discorso per Faty, Barusso, Greco, Cerci, Guberti e Okaka.

Il ricavato delle cessioni andrà tutto investito per Burdisso: in settimana previsto un aggiornamento della trattativa con l’Inter. C’è distanza sulle valutazioni ma a Trigoria resta un grande ottimismo. Oltre la conferma dell’argentino, il tecnico ha chiesto due esterni: un’alternativa a Riise (Bellini è in pole se verrà confermato il blocco degli extracomunitari) e un vice-Taddei. Il sogno è Behrami ma costa. Chi arriva, chi parte e chi non sa se resta: Mexes dovrà affrontare l’argomento futuro durante il ritiro. La Juve è in pressing e fa paura alla Roma che non può permettersi di perdere il francese tra un anno a parametro zero. Più in là si andranno discussi altri rinnovi «vitali»: De Rossi, Ranieri e Montali. Questioni che potrebbero toccare al nuovo proprietario.