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Domani sarebbe dovuto essere il primo giorno a Trigoria per Milik con la maglia della Roma. Ma non sarà così. Il polacco si ritrova ad allenarsi da solo in una Napoli che lo ha scaricato. I motivi? La bega con De Laurentiis, riguardante la multa non pagata per l’ammutinamento post Salisburgo, pesa. Ma non è l’unica ragione. Friedkin ha preteso la visita di Milik in Svizzera per testare la condizione delle ginocchia. E dopo qualche ora ha chiesto uno sconto al Napoli. Il club, però, si è affrettato a smentire con un comunicato anche perché Milik era andato su tutte le furie: “L’AS Roma smentisce qualsiasi illazione sullo stato della trattativa e ancor di più sulle condizioni fisiche del calciatore, per il quale nutre profonda stima e rispetto. Non commenta mai e mai commenterà, né in una comunicazione ufficiale né in via confidenziale, lo stato di salute o la forma fisica di un calciatore di un’altra società”. La trattativa prosegue, ma lo stesso Milik si è irrigidito. La bilancia pende con forza ancora dalla parte della Roma che oggi conta di fare passi in avanti. “La trattativa non è ancora andata a buon fine”, ha ammesso oggi il ds napoletano Giuntoli. Quell’ancora presuppone che le parti vogliono trovare una soluzione. E lo faranno in queste ore, in un modo o nell'altro. 


DZEKO - Il momentaneo stop a Milik ha avuto ripercussioni anche sull’affare Dzeko-Juve. Il bosniaco sarebbe dovuto scendere in campo a Verona, ma secondo alcuni rumors avrebbe rifiutato a poche ore dal match. Il club bianconero alzerà leggermente l’offerta  (18 milioni) e pare impossibile ormai vedere ancora Dzeko con la maglia giallorossa. Edin aspetta, e Pirlo spera di potere farlo esordire proprio contro la Roma domenica prossima
LE ALTERNATIVE -  Per ora nessuna trattativa alternativa è stata messa in piedi, ma il piano B a Trigoria è pronto. In prima fila c'è Luka Jovic che il Real Madrid ha pagato 60 milioni un anno fa e che ora potrebbe cedere in prestito con diritto di riscatto. Il serbo 22enne non sta iniziando la stagione nel migliore dei modi per un infortunio al piede. E un suo rilancio in Italia non è improbabile.  Più indietro Giroud  Piatek e Belotti.