Commenta per primo

 

Il decano degli agenti Fifa, Dario Canovi, a Laromasiamonoi.com ha analizzato il momento della Roma, spaziando dalle parole recenti di Totti ai problemi della squadra di Zeman:

 

Dario Canovi, la Roma ha perso malamente a Parma, anche se il campo ha influito molto sul risultato finale. Che idea si è fatto del match?
“Purtroppo non è stata una grande prestazione quella della Roma, a differenza delle partite contro Bologna e Udinese dove si è visto un grande calcio nella prima mezz’ora, anche se era molto difficile vederlo viste le condizioni del campo. E’ immorale, a mio avviso, fare giocare delle partite di calcio in quelle condizioni. Anche se la Roma avesse vinto avrei detto la stessa cosa. Il marcatore del secondo gol del Parma si chiama pozzanghera, il tiro stava andando fuori di due metri. Fermo restando che la Roma non ha giocato una grande partita, è anche difficile giocare a calcio in quel campo. Non capisco perchè gli arbitri si intestardiscono. Tra l’altro l’arbitro non ha mai fatto la prova del rimbalzo nel secondo tempo. L’arbitro ha un dovere: quando glielo chiede un giocatore di uno delle due squadre, l’arbitro ha il dovere di aspettare che si limiti l’intensità della pioggia o di interrompere la partita. Se l’avesse fatto, si sarebbe accettato che era un campo in cui non si poteva giocare. E’ anche giusto che gli spettatori vedano un calcio decente e non partite di pallanuoto”

 

Viene messo in discussione Zeman. Totti nel dopo partita ha dichiarato che bisogna seguire il mister, mentre non tutti sembrano farlo
“E’ un’impressione che in molti avevano, cioè che non tutti seguono Zeman. Se così fosse, sarebbe estremamente grave. I giocatori sono pagati per giocare e seguire le istruzioni del tecnico. L’allenatore non lo scelgono i giocatori ma la società. Se il club ha scelto Zeman, i giocatori hanno il sacrosanto dovere di seguire Zeman. Sotto questo punto di vista le parole di Totti devono indurre la società ad usare un metodo diverso. Totti quando parla non dice mai cose scontate e ci pensa seriamente a quello che dice. Se l’ha detto lui, lo sa anche la società ed è per questo che deve intervenire in maniera decisa e drastica”

 

L’ha deluso De Rossi che non ha giocato una grande partita?
“Ci può stare, anche se ha giocato nella posizione dove lui vorrebbe giocare sempre. Può capitare a tutti di non fare una partita all’altezza. Mercoledì non è solo lui che ha giocato male. Sono parecchi che hanno giocato male”

 

Sembra l’ultima spiaggia per Zeman la partita con il Palermo. Lei crede che, in caso di una mancata vittoria, il boemo verrà sostituito da Delio Rossi?
“Mi auguro veramente di no. Quella di Zeman è stata una scelta ponderata quella della società e si deve attenere a questa scelta. Bisogna dargli tutte le possibilità. I pericoli che ci potrebbero essere sono proprio quelle destabilizzazioni di voci di “ultima spiaggia per Zeman”. Sacchi fu salvato da Galliani e Berlusconi all’inizio della sua esperienza con il Milan quando la società ha detto chiaramente ai giocatori che sarebbe stato il loro allenatore sino alla fine del suo contratto. Credo che sia bene che la Roma precisi questo fatto, che non vuole cambiare allenatore altrimenti dà forza a quei giocatori che non lo seguono”