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Giusto un girone fa Roma e Inter si affrontavano all’Olimpico. Fu una partita bellissima, come spesso capita a queste due squadre quando si affrontano. Finì 2-2 e il sottoscritto si sbilanciò come talvolta mi capita. Scrissi testualmente su questo sito: ho visto la squadra campione d’Italia. In realtà la classifica era ancora incerta, ma i 25 minuti che quel giorno vidi fare all’Inter furono veramente impressionanti. La Roma, che era in vantaggio di un gol venne investita da un ciclone che dopo l’intervallo ribaltò la partita giocando un calcio che non è di questo pianeta. Eppure nel finale la Roma rischiò addirittura di vincere la partita: credo che nessuna altra avversaria abbia messo in difficoltà Conte come quel giorno la squadra di Fonseca.

In fondo non è passato tanto tempo ma lo scenario è cambiato. L’Inter con lo scudetto già vinto scaccia le maliziose insinuazioni di chi la vedrebbe presentarsi agli ultimi impegni calzando le infradito da spiaggia. Conte riesce a mandare in campo una squadra che ha voglia comunque di giocare e vincere: in venti minuti ha già realizzato due con Brozovic (assist di Darmian) e con Vecino in fotocopia. La Roma conferma di non saper difendere e rimanda a Mourinho la soluzione del problema. Nel frattempo un sussulto di orgoglio la spinge a tentare qualche sortita e soprattutto a non prendere altre imbarcate come quella di Manchester. Il guizzo vincente è quello di Mkhitaryan, servito da Dzeko. Radu, che ha avuto in consegna la porta abitualmente chiusa a chiave da Handanovic, forse non è impeccabile ma tant’è.

Nel secondo tempo la Roma ha una reazione orgogliosa ma non va al di là di una traversa colpita da Dzeko. Nel finale arriva il gol di Lukaku, servito a dovere da Hakimi nel più classico dei contropiede. Il fatto del giorno, anzi della notte, è la ribellione di Lautaro Martinez, che riesce a litigare di brutto con Conte che lo ha sostituito. Volano parole grosse e sguardi truci perché con Conte non si sta mai tranquilli. Non vedo l’ora che arrivi Mourinho.


IL TABELLINO 

Inter-Roma 3-1

Marcatori: 11’ Brozovic, 20’ Vecino, 31’ Mkhitaryan, 45’ s.t. Lukaku.

Assist: 11’ Darmian, 20’ Lukaku, 31’ Dzeko, 45’ s.t. Hakimi

Inter: Radu; Skriniar, Ranocchia, D’Ambrosio; Darmian (dal 32’ s.t. Young), Barella, Brozovic, Vecino (dal 14’ s.t. Sensi), Perisic (dal 14’ s.t. Hakimi); Lukaku, Sanchez (dal 35’ Lautaro) (dal 32’ s.t. Pinamonti).

Roma: Fuzato; Kardsdorp (dal 43’ s.t. Bruno Peres), Mancini, Kumbulla, Santon; Darboe (dall’43’ s.t. Carles Peres), Cristante (dal 32’ s.t. Villar); Pedro, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

Ammoniti: Darboe (R), Santon (R), Kumbulla (R), Karsdorp (R)

Espulsi:

Arbitro: Daniele Chiffi (della Sezione di Padova)