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    Roma-Lazio, le pagelle di CM: Mancini inchino e denti stretti. A Dybala basta un tocco. Romagnoli regala il derby

    Roma-Lazio, le pagelle di CM: Mancini inchino e denti stretti. A Dybala basta un tocco. Romagnoli regala il derby

    • Francesco Balzani e Tommaso Fefè
    Roma-Lazio 1-0

    ROMA

    Svilar 6:
    Esordio di fuoco in un derby dopo averlo sfiorato in coppa Italia. Nel primo tempo Mile si occupa solo di gestire il traffico coi piedi per far ripartire l’azione senza troppi danni. Nella ripresa seda con calma i tentativi di rimonta laziale. 

    Celik 6: Preferito a Karsdorp, inizia con grande fatica sia nel contenere Anderson sia nel trovare il cross giusto per Lukaku. Cresce di volume e qualità col passare dei minuti andando pure vicino al gol del vantaggio a fine primo tempo e facendosi trovare nell’uno contro uno con Kamada in ripartenza.

    Mancini 7: Al minuto 41’ si aggiunge ad Amantino nella storia dei Roma-Lazio di Mancini con un colpo di testa sotto la sua Sud che fa deflagrare lo stadio e evidenzia l’errore di Gila. Prima due attimi di paura: al 7’ quando si intende male con Paredes e mette in moto Isaksen. Poi la tensione gli incrementa la pubalgia ma uno come lui non può non stringere i denti.

    Llorente 7: Anche lui si trasforma da punta e prova subito a fare male con un tentativo respinto da Casale. Dietro è saggio come Socrate nel Consiglio dei Cinquecento mettendo nel cassetto dei ricordi Immobile prima e Castellanos poi.

    Angeliño 6,5: Primo derby anche per lo spagnolo che parte forte e risulta il migliore della Roma nel primo tempo. Una zanzara pronta a pungere da un momento all’altro. Scelta azzeccata.  Ripresa meno brillante. (78’ Smalling sv: ad alzare il muro)

    Cristante 6,5: Partenza soft, troppo soft. Con qualche difficoltà di comunicazione col resto del reparto. Poi riprende in mano il telecomando nascosto sotto il divano e gestisce lui lo zapping tra inserimenti e gestione del pallone. Nel finale deve resistere per tenere il controllo.

    Paredes 6: Denti belli in vista per una partita che sente particolarmente. Dopo 2 minuti sfiora la traversa da fuori area poi però concede qualche metro di troppo a Kamada e compagni e non è preciso al lancio. Solite scintille con Pedro prima di uscire. (81’ Bove 6,5: linfa importante in un momento complicato)

    Pellegrini 6,5: Capitano a tutto campo, a caccia di un sorriso nel derby che manca da troppo. Ci prova da lontano trovando un Mandas non perfetto.  Poi si abbassa un po’ per dare una mano al centrocampo prima di sfiorare il bis su punizione dopo la rete del 2022. Finale con intelligenza e tanti calci presi.

    Dybala 6,5: Cerca di smuovere un mare calmo con dei colpi di frusta che inizialmente vanno a vuoto. Poi si mette sulla bandierina, studia le piccole onde in lontananza e becca perfettamente Mancini in area. Un tocco di magia che fa tornare al gol la Roma in un derby. Secondo tempo tra slalom e qualche fatica. (78’ Abraham 6: il bentornato nel momento più duro)

    Lukaku 6: Non solo il fisico, usa anche il cervello per mettere in difficoltà Romagnoli che non lo molla un attimo. Tanta attenzione verso Big Rom fa perdere qualche altro romanista alla difesa laziale. Nella ripresa Casale lo maltratta, senza ammonizione, e si mette in proprio portandosi dietro mezza Lazio e fornendo una palla d’oro a El Shaarawy.

    El Shaarawy 6,5: Si fa un mazzo tanto nella doppia fase con qualche comprensibile errore ma anche con tanta apprensione creata alla difesa biancoceleste che sa di non poter alzare troppo i piedi da tavola da quella parte. Nell’ultima scelta è poco lucido e anche sfortunato quando becca il palo in pieno. (70’ Spinazzola 6: dà poco alla causa in un finale di grande agonismo e colpi proibiti)

    All. De Rossi 7:  Occhi gonfi da insonnia, ma la tempra è immutata. La Roma alterna nel primo tempo coraggio a qualche sbavatura ma nel complesso sembra più squadra della Lazio. Il gol arriva, e arrivano pure tante altre occasioni per chiuderla. Nella ripresa la Lazio si espone, e lui ribalta la Roma. La vince, esulta con la vena e gli occhi rossi di gioia. Fin qui sta facendo un miracolo.

    LAZIO

    Mandas 5,5: Qualche brivido nel primo tempo su una respinta non perfetta e un rinvio sbilenco su Lukaku. Può fare poco sul colpo di testa di Mancini.

    Casale 5,5: un paio di palloni sbucciati male in area hanno fatto mancare più di qualche battito ai tifosi. Soffre un po' nel confronti fisico con Lukaku, quando non riesce a giocare d'anticipo.

    Romagnoli 4: si perde Mancini sull'1-0 e spezza le gambe alla Lazio nel suo momento migliore del primo tempo. Seconda partita steccata consecutiva dopo la Coppa Italia. Il suo adattamento ala difesa a 3 inizia a essere un problema per la Lazio. (dal 1's.t. Patric 6: rischia solo sul contropiede che El Shaarawy stampa sul palo. Poi non si fa mai sorprendere fuori posizione.)

    Gila 7: Si prende ogni tanto qualche licenza poetica di troppo nella gestione del pallone, ma resta granitico su tutti gli interventi. E quando si propone davanti diventa un incursore in più. Fino all'ultimo lotta su ogni pallone.

    Marusic 5,5: prova a risponde colpo su colpo nel duello fisico con El Shaarawy, ma ogni tanto si addormenta sul pressing avversario. (dal 35' s.t. Pellegrini sv)

    Guendouzi 6: più preoccupato di tenere a bada Pellegrini che di dare una vera mano alla manovra. Comunque importante il suo lavoro in interdizione.

    Vecino 6,5: arriva spesso a rimorchio in zona offensiva e crea più di qualche apprensione alle retrovie giallorosse. Recupera tanti palloni. Evitabile invece il giallo a metà primo tempo. (dal 24' s.t. Luis Alberto 4: il suo ingresso non aggiunge nulla. Peccato che sarebbe lui l'uomo di maggior qualità in rosa.)

    Felipe Anderson 5,5: senza Zaccagni e Luis Alberto la responsabilità di dare fantasia alla manovra offensiva è tutta nei suoi piedi. Defilato sulla fascia però perde gran parte del suo potenziale.

    Isaksen 5,5: ci mette un po' a capire come muoversi per non farsi anticipare dai difensori. Più pericoloso quando può sprintare, ma di occasioni ne crea poche. (dal 1' s.t. Pedro 5,5: prova a inventare qualcosa tra le linee per innescare gli inserimenti da dietro, ma poi diventa preda facile delle marcature avversarie.)

    Kamada 5,5: svaria su tutto il fronte offensivo aiutando a cucire il gioco tra i reparti. Gli manca solo lo spunto decisivo per far male negli ultimi metri. Giusto annullare il suo gol.

    Immobile 5: fa tanto movimento ma non riesce a essere innescato come servirebbe per rendersi pericoloso. (dal 1' s.t. Castellanos 5,5: dà un po' più di vitalità all'attacco, ma non combina granché)

    All. Tudor 5,5: non convince del tutto la scelta di tener fuori Luis Alberto, ma non è nei singoli in formazione il problema. L'impressione è che di armi vere in questa squadra per ribaltare le partite ce ne siano davvero poche.

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