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GENOA-ROMA 0-2
 
Rui Patricio 6:
 Il Genoa lo chiama in causa una sola volta con Sturaro e lui si fa trovare presente, soprattutto grazie ad El Shaarawy che ne agevola la missione.
 
Mancini 6,5: non va certo per il sottile quando gli avversari gli si presentano davanti. Lui pensa solo ad arginarli. E se prende la palla tanto meglio.
 
Kumbulla 6: l’impressione è che la Roma potrebbe anche giocare senza di lui. E non certo per demeriti suoi. La brutta notizia per Mourinho è il guaio muscolare che lo costringe a lasciare il campo a due minuti dal 90’. Da valutare.
(dal 43’ st Smalling SV: non prende voto ma colleziona minuti importanti dopo il lungo stop).
 
Ibanez 6:
 grazie alla sua velocità disinnesca con disivoltura i volenterosi scatti di Ekuban.
 
Karsdorp 6,5: sprinta a tutta velocità con Cambiaso, uscendone quasi sempre vincitore. Peccato che la sua buona gamba non venga molto sfruttata dai compagni.
 
Pellegrini 6: ancora convalescente, stringe i denti per mettersi al servizio della causa comune. Malgrado la buona volontà, però, non sempre le imperfette condizioni fisiche gli consentono di trasformare le intenzioni in azioni.
(48’ st Bove SV)
 
Veretout 6: gioca una quantità infinita di palloni, sbagliandone pochissimi ma limitandosi a fare solo la cosa più semplice senza dare mai un cambio di gioco o di ritmo.
 
El Shaarawy 6,5: agisce da esterno a tutta fascia, sacrificandosi anche in ripiegamento. Compito che ne limita l’incisività sotto rete dove regala comunque un cioccolatino a Shomurodov che l’uzbeko non apprezza. Nel secondo tempo si improvvisa difensore sradicando a Sturaro il pallone del vantaggio.
 
Mkhitaryan 7: un anno fa abbattè il Grifone con una clamorosa tripletta. Oggi timbra il cartellino dopo un quarto d’ora ma la mano galeotta di Abraham gli nega la gioia. Ci riprova due volte nella ripresa e quando vede che la mira non è buona si trasforma in assist-man spianando ad Afena la via del vantaggio.
 
Shomurodov 4,5: ha sui piedi e sulla testa ben tre palle-gol in meno di mezzora e le spreca tutte quante. Nella ripresa è Biraschi a negargli sotto porta la rete dell’ex. In sostanza produce molto fumo ma di arrosto non se ne vede.
(dal 30’ st Felix Afena 8: a 18 anni e alla terza presenza in A si prende la Roma con due gol strepitosi e la Roma si prende i tre punti. Sembrava la mossa della disperazione di un Mourinho a corto di idee. Si è rivelata la chiave di volta di una gara prima di lui impossibile da risolvere per i giallorossi).
 
Abraham 5: arretra e si decentra alla ricerca di palloni utili e di spazi da offrire ai compagni. Compito che assolve a metà, fornendo qualche sponda interessanti ma finendo anche per depotenziare se stesso e l'intero attacco giallorosso.
 
All. J. Mourinho 6,5: ripropone la difesa a tre dopo la disfatta di Venezia. Ma contro un Genoa del tutto privo dell’attacco titolare non può certo considerarsi un azzardo. Lo è invece l'idea di puntare su un 18enne semi-debuttante per risolvere una gara che pareva destinata a concludersi senza reti. Mossa a sorpresa il cui merito è tutto dello Special One. Per stavolta va bene così, ma per il futuro occorrerà cambiare registro.