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L’ennesimo infortunio alle spalle e tanta voglia di siglare il primo gol stagionale: Francesco Totti è pronto al rientro. Il capitano, a un mese e mezzo dall’infortunio muscolare alla coscia destra, vuole riprendersi la maglia da titolare. In attacco però c’è più fila che sul raccordo anulare in un lunedì di pioggia: Lamela è uscito dal guscio, Osvaldo è caricato a mille dopo l’esordio di ieri in nazionale, Bojan è stato il migliore in campo nell’ultima vittoria a Novara e Borriello cerca una vetrina in vista del mercato invernale. Totti in panchina quindi? Difficile, se non impossibile. In un mese e mezzo senza il capitano, infatti, la Roma ha collezionato la miseria di 6 punti in 5 partite. 'Totti ci manca molto, è il nostro punto di riferimento', ha dichiarato inoltre Bojan la scorsa settimana. Anche la cabala è dalla parte del numero dieci: al Lecce ha segnato 10 gol in carriera e novembre è il suo mese più prolifico (38 gol dal 1992 ad oggi).

'Lui si aspetta di giocare', sussurra il suo entourage. Dove? È la domanda che Luis Enrique si sta ponendo da qualche giorno. Il tecnico giallorosso sta valutando tre soluzioni: la prima prevede una staffetta tra Totti e Lamela nel ruolo di trequartista (vista la convalescenza del capitano è l’ipotesi più probabile), la seconda obbliga Totti a spostarsi sulla linea degli attaccanti al fianco di Osvaldo (con Bojan nel ruolo di dodicesimo), la terza è legata alle condizioni di Pjanic. Il bosniaco rientrerà oggi dall’impegno con la sua nazionale e se non dovesse farcela (complice un dolore al piede sinistro) potrebbe lasciare spazio a centrocampo proprio a Lamela con Totti, Osvaldo e Bojan in attacco. Ipotesi suggestiva, ma difficilmente applicabile. La palla ora passa a Luis Enrique o meglio allo scienziato Zichichi, come Totti lo ha simpaticamente ribattezzato.

(Leggo - Edizione Roma)