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Massimo Mezzaroma, intervenendo in esclusiva a 1927, condotta da Max Leggeri, Marco Madeddu e Nicola Caprera su Teleradiostereo 92,7, ha dichiarato: Ha parlato anche il ministro La Russa: come risponde il presidente del Siena? In Italia ci si continua a sorprendere della corretta interpretazione di un gioco, come il calcio. Non me la sento di rispondere, ognuno può esprimere le proprie opinioni. Venendo da altri sport mi sembra alquanto strano, sono orgoglioso di questi ragazzi che hanno dato dimostrazione di attaccamento alla maglia e ai veri ideali dello sport. Mourinho ieri si è complimentato con noi, mi è sembrato sincero: ovviamente è più facile farlo, dopo aver vinto lo scudetto. Spero che questo nostro atteggiamento sia da stimolo a molti ragazzi che si approcciano a questo mondo, e oggi più che mai (n.d.r il riferimento è al Ministro della Difesa On. La Russa), rendano orgogliosi anche i militari che portano sul petto il tricolore italiano. Chiunque, sia in campo che nella vita, svolge il proprio mestiere con onore e dignità, avrà sempre la mia stima. Nonostante sia nel calcio da poco tempo, che idea si è fatto di questo mondo: servono davvero "le picconate",come nel caso della Roma? Credo che il calcio vada vissuto in maniera diversa, e sotto questo punto di vista penso che il Campionato, con la retrocessione del Siena, perda parecchio. Ieri era a bordo campo, come ha visto i giocatori dell'Inter? Hanno avuto paura di non riuscire a raggiungere il loro obiettivo? Si, ero in campo, come col Bari. Loro erano molto tesi: noi abbiamo avuto subito una buona occasione per portarci in vantaggio, ma poi ha prevalso la loro forza e l'elevato tasso tecnico. L'Inter ha investito fior di milioni e ora sta raccogliendo i frutti. Ho incontrato Moratti prima della partita, mi è sembrato molto cordiale, un grande uomo. E poi come Siena, abbiamo dimostrato che nel calcio italiano, nonostante qualche caso di mancanza di cultura sportiva, abbiamo ancora qualcosa di cui vantarci agli occhi del mondo. Da tifoso della Roma invece, quali sensazioni le lascia questo Campionato? Grandissimo orgoglio. Erano anni che non si vedeva una stagione cosi, vissuta sul filo di lana fino alla fine. Mai come quest'anno sarebbe stato giusto assegnare due scudetti. Per me poi non è facile vivere questa situazione, visti i miei molteplici interessi. Ora però il mio compito è fare grande il Siena, e su questo concentrerò i miei sforzi. Rosi ce lo rimanda a Roma? Leandro ha fatto una grande seconda parte di stagione, forse gli serviva qualche frase in romano per rendere la meglio. Molto dipenderà da lui, certamente valuteremo insieme tutte le opzioni e sceglieremo la migliore per entrambi.