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Mourinho parla in portoghese: 'Così non fraintendete. Berardi antisportivo'

Mourinho parla in portoghese: 'Così non fraintendete. Berardi antisportivo'

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Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato a Dazn dopo la vittoria contro il Sassuolo al Mapei Stadium, rilasciando un'intervista totalmente in portoghese, in polemica dopo quanto successo negli ultimi giorni: "Volevo ringraziare la proprietà  e Pinto per il sostegno delle ultime ore. Vittoria importante, meritata, anche quando eravamo sotto. Sono felice per i giocatori e i tifosi. Voglio dedicare una parola al mio assistente, Foti. Parlo portoghese perché il mio italiano non è sufficientemente forbito e forte per esprimere certi concetti, quando ho parlato di stabilità emotiva ho parlato di una qualità che nella vita e nel calcio è necessaria per rendere ai massimi livelli. Rispetto a ciò che ha destato malumore tra i tifosi e i tesserati del Sassuolo quando non abbiamo restituito un pallone, c'è un giocatore nel Sassuolo che non ce l'ha (Berardi, ndr)".


Poi in conferenza, ancora in portoghese: 

Soddisfatto della partita e degli arbitri?
"Sono molto contento della squadra. È stata una grande partita, anche quando la squadra era in svantaggio, che era un risultato che mi lasciava frustrato ma ero ottimista. La squadra è sempre stata ben presente in campo, il feeling è sempre stato positivo, anche a seguito delle conversazioni con la proprietà e la squadra, ma la vittoria di oggi è dei giocatori e di questi tifosi incredibili. Sono contento della reazione. Per l'arbitro, sebbene non possa pensare che in una partita in cui ci sono stati degli episodi come un rosso e un rigore, sarebbe stato facile dire che la prestazione era stata buona ma è vero, è quello che penso, mentre in altre partite aveva mostrato qualche lacuna. Oggi il Sassuolo ha cambiato atteggiamento e resta sempre una squadra difficile da affrontare ma sono contento della mia squadra".

La capacità di rimontare di questa squadra non può essere casuale. Poi cosa pensa di Kristensen?
"Oggi posso finalmente dire che la squadra ha mostrato lo stesso atteggiamento per tutta la partita: abbiamo iniziato bene e terminato bene. Voglio controllare i numeri ma ho la sensazione netta che abbiamo dominato la partita contro una squadra eccellente. Non ero scontento di Karsdorp e Bove ma ho ritenuto che il risultato richiedesse di energie diverse con Azmoun e Kristensen che in effetti si è proiettato in fase offensiva come gli avevo chiesto e per un ragazzo straordinario che si è reso protagonista rende felice tutti noi".

La Roma è in zona Champions, come ci si sente?
"Aspettiamo il risultato di Napoli-Inter per vedere se finiremo la giornata in zona Champions. Io voglio sempre che l'Inter vinca, oggi ho un motivo in più, ma è evidente che il Napoli ha le qualità per vincere e in quel caso resteremmo al 5° posto. Noi abbiamo fatto il nostro e se alla fine della giornata saremo quarti o quinti non toglierà nulla alla nostra allegria per una vittoria sofferta. Anch'io sono stanco. Questa è una vittoria importante, merito di un ragazzo, che è un allenatore straordinario come Salvatore Foti".

Perché Pellegrini non ha giocato dal 1' minuto? Scelta tecnica?
"Lorenzo è il nostro capitano, è un giocatore fondamentale per noi, e quando non c'è perché è infortunato è sempre un problema però è tornato da poco e per me necessita di lavorare ancora per tornare in condizione. Io ho ritenuto che la condizione non fosse sufficiente ancora nelle ultime due partite, oggi è entrato bene e abbiamo visto il Lorenzo che conosciamo e di cui abbiamo bisogno. Da fuori questo potrebbe essere visto come un problema ma non è così perché Bove è un giocatore importante e che dà molto in termini di pressing e credo che anche nel primo tempo la squadra abbia fatto bene ma ho preferito inserire Azmoun in una posizione ibrida e a volte gli dico che è un peccato che sia arrivato tra le mie mani a 28 anni perché ha una classe straordinaria e se avesse quel plus tattico potrebbe fare un salto di qualità. Quello della stabilità emotiva è un concetto importante nello sport, nell'alta competizione, ma evidentemente in italiano bisogna trovare una parola che spieghi meglio il concetto".
 

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