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La Juve è una, poi in realtà a volte sembrano tante. Sul mercato per esempio, in queste settimane sicuramente. C'è soprattutto Pavel Nedved a dirigere l'operazione Luis Suarez, attesa per il passaporto inclusa. C'è la missione di Federico Cherubini dietro i passi avanti per Olivier Giroud, individuato e bloccato come piano di riserva per non ritrovarsi con il cerino in mano a fine mercato. C'è la programmazione di Fabio Paratici nella cabina di regia dell'intreccio che può ancora portare Edin Dzeko alla Juve e Arek Milik dal Napoli alla Roma. Proprio ieri sera su Calciomercato.com abbiamo anticipato il summit a distanza tra i dirigenti bianconeri e quelli giallorossi, a sottolineare come la trattativa per Dzeko sia viva più che mai, magari a costo di rivedere verso l'alto l'accordo raggiunto un paio di settimane fa per la cessione del bosniaco (10 milioni più 2 di bonus): qualcosa si muove a Napoli, la sola cessione (magari in Germania) di Cengiz Under non basterebbe, alla Roma può servire un sostegno economico maggiore.


LA MOSSA MILIK - Mentre Milik fa la sua parte arrivando se necessario allo scontro con il Napoli, un'ulteriore mossa della Juve è stata quella di contattare nuovamente l'entourage del giocatore polacco per ribadire la decisione di non puntare su di lui nemmeno in caso di ingaggio a parametro zero: come a dire, se non va a Roma sperando nella Juve, fa una scelta poco conveniente. Il tutto aspettando che anche Aurelio De Laurentiis possa rivedere, questa volta al ribasso, le proprie pretese.

ROMA-NAPOLI - E nelle ultime 48 ore sono riprese spedite le trattative sull'asse Roma-Napoli per il polacco. Il tempo scorre, dal loro punto di vista pure di più perché se nel frattempo si sbloccasse per prima la pratica Suarez allora tutti questi ragionamenti sarebbero pure potuti restare vani. La novità è che le parti si stanno avvicinando, non ancora quanto basta però. Anche che Milik pare essersi convinto ad accettare il progetto giallorosso. La nuova era Friedkin, solo per lui, potrebbe dunque cominciare rinunciando a Dzeko. Un contratto di cinque anni da quasi 5 milioni netti a stagione sembra una bella argomentazione per convincerlo.