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Champions League a parte, alla Roma sarà ancora rivoluzione. Ma qui non c'entrano i giocatori, che dovranno essere scelti di comune accordo dall'allenatore destinato a raccogliere l'eredità di Claudio Ranieri a giugno e da colui il quale avrà il compito non semplice di far dimenticare la non felice esperienza come direttore sportivo dello spagnolo Monchi. A tal proposito, nelle ultime ore si è diffusa nella Capitale una voce circa la possibilità di un ritorno di Walter Sabatini, appena tornato operativo alla Sampdoria dopo aver risolto alcuni problemi di salute. Un rumor alimentato da alcune parole del presidente blucerchiato Ferrero, che aveva evidenziato la nostalgia per i colori giallorossi dell'ex dirigente anche di Palermo, Lazio e Inter.

SOLUZIONE INTERNA - Calciomercato.com ha effettuato le sue verifiche e al momento questa opzione trova più di un riscontro. Sabatini vieni visto come il profilo ideale per ottimizzare cessioni complicate, valorizzare giocatori e ristabilire un progetto giovani. In casa Roma sono in corso e proseguiranno nelle prossime settimane le valutazioni legate al  suo ritorno che comunque nasconde pure qualche difficoltà legata al non più idilliaco rapporto tra Sabatini e Pallotta. Partito Monchi, il suo ruolo è stato ereditato immediatamente da Ricky Massara, il delfino di Sabatini, che potrebbe anche essere confermato al termine del campionato, con Federico Balzaretti come braccio destro. Una soluzione interna per non provocare ulteriori scossoni in seno alla società e puntando su chi l'ambiente romanista lo conosce alla perfezione.
PETRACHI O FAGGIANO - Il patron statunitense sta però monitorando anche altri profili, consultandosi col suo stretto collaboratore Franco Baldini, che continua ad avere molta voce in capitolo sulle vicende della Roma e il cui ruolo è alla base delle frizioni che hanno portato agli addii di Sabatini prima e Monchi poi. In particolare, il club giallorosso sta monitorando con grande attenzione le situazioni del ds del Torino Gianluca Petrachi, legato ai granata fino a giugno 2020 e apprezzato per la sua capacità di fare mercato senza poter disporre di budget particolarmente ingenti. Una filosofia che lo accomuna al collega parmigiano Daniele Faggiano, l'uomo della rinascita del Parma, finito anche nel mirino della Fiorentina, che sta pensando a lui in caso di separazione da Pantaleo Corvino.