Javier Pastore è sempre più vicino al suo ritorno in Italia dopo sette anni passati in Francia tra luci e ombre. La Roma, infatti, sta cercando l'accordo col Psg sulla base di 15 milioni più 3 di bonus. Una cifra bassa, ma obbligata per il club francese che deve vendere i pezzi in eccesso visto il Fair Play finanziario alle porte e il contratto in scadenza nel 2019. Si lavora sui bonus, visto che il Psg vorrebbe arrivare a 20 milioni come cifra tonda. Nelle ultime ore Monchi ha lavorato con Simonian, l'agente dell'argentino, per spalmare l'ingaggio da 6 milioni che la Roma non può permettersi. Pastore, a 29 anni, sa di non poter chiedere quella cifra a nessun altro club (anche il West Ham non sembra disposto). Così si è arrivati a un ingaggio da 4 milioni  fino al 2022. Le parti si aggiorneranno oggi, ma Pastore sembra ben intenzionato ad accettare la meta Roma più che il West Ham. 

RETROSCENA - La trattativa per portare Pastore a Roma è nato nel corso dei colloqui con il Psg per il portiere Areola.
Il club francese lo ha offerto, e Monchi non ci ha pensato su pù di tanto. Di Francesco lo vede bene sia nel ruolo di trequartista nel 4-2-3-1 sia come mezz'ala nel 4-3-3. Il suo nome è stato accostato spesso negli ultimi anni al club giallorosso vista la presenza di Sabatini che lo portò al Palermo facendolo scoprire al grande calcio. Ora il prezzo è più basso, e sembra essere la volta buona per rivedere l'argentino in Italia.