16
L’ultimo treno di Pastore parte domenica e potrebbe arrivare a destinazione entro Natale. L’argentino, fin qui con un rendimento deprimente in maglia giallorossa, può approfittare in queste settimane delle tante assenze a Trigoria vista l’emergenza infortuni. Già domenica con la Sampdoria, salvo rinvio del match per maltempo, Pastore potrebbe partire titolare alle spalle di Kalinic, con Zaniolo e Kluivert ai suoi lati.
Di sicuro sarà protagonista in una delle 7 partite che attendono la Roma nei prossimi 20 giorni.  Una vera e propria ultima chiamata per il Flaco, che in questo avvio di stagione ha disputato appena 45 minuti in campionato e che nella scorsa stagione ha passato più tempo tra panchina e tribuna che in campo. Fonseca sta pensando anche di adattarlo come regista davanti alla difesa in caso di ulteriori assenze a centrocampo (al momento sono disponibili solo Cristante e Veretout). Un ruolo che Pastore ha svolto durante alcune amichevoli estive. 

SPERANZA CINA - Come dett,o Pastore ha ancora poche settimane per convincere Fonseca e Petrachi. In realtà il ds si priverebbe volentieri del cartellino del Flaco, ma sembra impresa impossibile visto l’ingaggio dell’argentino (4,5 milioni per altri tre anni e mezzo), l’età (30 anni) e il valore del cartellino pagato 25,6 milioni appena un anno fa. Per non ottenere una minusvalenza la Roma dovrebbe cedere Pastore ad almeno 18 milioni. Una cifra che nessuno è disposto a spendere né in Argentina né in Europa. L’unica speranza porta in in Cina, ma così come avvenuto già in occasione delle novità rimbalzate in Argentina, Marcelo Simonian, procuratore di Pastore, ha smentito con fermezza l’ipotesi di una cessione a gennaio. In realtà di fronte a un’offerta importante tutte le parti in questione si sederebbero a parlare.