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Programmi e rassicurazioni. Rosella Sensi sarà oggi a Trigoria per incontrare Claudio Ranieri, il gruppo di lavoro Montali-Pradè-Conti e anche i giocatori, che da ieri sera sono in ritiro. La presidentessa-traghettatrice ribadirà a tutti che la Roma non è in liquidazione che si potrà fare calciomercato e che gli obiettivi per la stagione restano i più ambiziosi.

Non saranno parole di circostanza. L’accordo con Unicredit, che in pratica ha messo la Roma nelle mani della banca, può avere un effetto positivo sul calciomercato. Nella situazione precedente non potevano essere «scontati» i contratti futuri (diritti tv, sponsor, sponsor tecnici...). In pratica la Roma poteva finanziare gli acquisti solo con le cessioni o con gli utili della stagione precedente. Adesso dovrebbe essere possibile aprire una linea di credito, garantita da contratti futuri già firmati.

L’acquisto di Nicolas Burdisso, il giocatore più richiesto da Ranieri, è così tutt’altro che impossibile. Certo, la trattativa con l’Inter non è facilissima e la Roma non vuole farsi prendere per il collo. La volontà del giocatore è chiara, il tempo può giocare a favore della Roma. Il vice-Riise può essere Gianpaolo Bellini, retrocesso in B con l’Atalanta. Si cerca un esterno di centrocampo, perché Guberti è destinato ad andare altrove (Bologna o Sampdoria). Piace André Ayew, il figlio di Abedi Pele, 20, nazionale ghaniano, di proprietà dell’Olympique Marsiglia ma con contratto in scadenza giugno 2011.

Il capitolo più difficile riguarda le cessioni. Non ci sono vere offerte per nessuno dei giocatori di cui la Roma vorrebbe disfarsi: Doni, Julio Baptista, Cicinho. Per ora non si riesce neppure a piazzarli in prestito con ingaggio a carico della loro nuova squadra. Non si può pensare di incassare cifre importanti per Ricardo Faty o per Antunes, che per altro incidono assai poco sul monte ingaggi. I giocatori che hanno mercato — esclusi gli incedibili De Rossi e Vucinic— sono due: Mexés e Brighi. Il francese è in scadenza di contratto a giugno 2011 e la sua situazione è delicata: venderlo, proporgli il rinnovo del contratto o rassegnarsi a perderlo a parametro zero tra dieci mesi? Mexés non vuole passare un’altra stagione da riserva di lusso anche e soprattutto per un motivo: la nazionale francese, dopo il disastro al Mondiale, è stata affidata a Laurent Blanc, che è sempre stato un grande estimatore di Phil, tanto da ritenerlo il suo vero erede in difesa. Mexés vuole tornare a giocare da titolare per diventare un punto fisso anche della nuova Francia.