“Ho lasciato il Barça per provare qualcosa di nuovo, ma in Italia già mi definivano ‘il nuovo Messi’. Questo non mi ha aiutato nella crescita, anzi, mi ha penalizzato”, sono queste le parole rilasciate alla BBC da Bojan Krkic. Da quello che doveva essere l'astro della cantera del Barcellona. Bojan - dopo le negative esperieze in Italia con Roma e Milan - invece ha trovato problemi anche in Olanda, Germania e Inghilterra dove gioca attualmente con la maglia dello Stoke City (1 solo gol in stagione). Lo spagnolo ha  raccontato la sua esperienza alla Roma: “Mi ricordo di una partita persa fuori casa (contro l’Atalanta per 4 a 1, ndr), e dei tifosi che ci aspettavano davanti al pullman. Ci dissero: “Questa l’avete persa, va bene, ma la prossima settimana c’è il derby: quello non dovete sbagliarlo.
Ecco, ci sono dei giocatori che subiscono questa pressione, altri invece no: io posso solamente dire che in Premier League tutto questo non esiste e che qui mi diverto giocando a pallone”.  A Roma Bojan ha disputato 37 partite realizzando 7 gol. Una stagione altalenante e un amore con i tifosi che piano piano è scemato, anche a causa delle prestazioni di una squadra che chiuse il campionato al settimo posto. “Sono sbarcato a Roma con troppe aspettative. Mi chiamavano ‘il nuovo Messi’, ma Lionel segnava tre gol a partita è un fuoriclasse. Se giocavo bene non era abbastanza, dovevo sempre essere il migliore, la stella della partita. Dovevo essere Messi. Questo sicuramente non ha aiutato la mia crescita calcistica”.