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Justin Kluivert, esterno offensivo dell'RB Lipsia, di proprietà della Roma, parla del suo futuro a sporbuzzer.de: "Voglio soprattutto stare in forma e fare bene in campo, poi le cose spesso si decidono da sole. Io qui sto molto bene, c’è la possibilità di rimanere ma devono mettersi d’accordo la Roma e il Lipsia". 

SUL 2020 - "L’ultimo anno è stato molto stressante per la testa, non siamo abituati a certe cose. Ho cercato di trovare del positivo in ogni cosa che ho fatto. Questi mesi sono fatti per passare il tempo con la famiglia e parlare molto. Sono una persona ottimista e credo che anche le difficoltà possano avere qualcosa di positivo". 
IL COGNOME - "È sempre un argomento, ma la gestisco molto bene. Personalmente non mi ha dato pressione perché non cerco disperatamente di dimostrare che sono migliore di mio padre. Mi motiva a mostrare le mie qualità. Da piccolo ho giocato all’Ajax, dove mio padre è stato per tanto tempo. Però non l’ho fatto grazie a lui, ma perché sono io un buon calciatore. A molti può essere sembrato che fossi lì grazie a lui e questo mi ha motivato molto a dimostrare al mondo che è solo merito mio e delle mie qualità se sono dove sono". 

DALLA ROMA ALL'RB LIPSIA - "Era molto felice per me. Dopotutto, lui vuole che io sia felice e pensa che sia stata una mossa saggia andare via da Roma. Il Lipsia mi si addice molto bene e sono felice di essere qui. I ragazzi in squadra sono bravissimi, ho fatto molte amicizie. La qualità della squadra è molto alta, spero che riusciremo a conquistare molti traguardi insieme. Il trasferimento? E’ stato un po’ stressante, non solo perché è successo tutto nell’ultimo giorno di mercato. All’inizio non volevo lasciare Roma perché stavo già pensando alla nuova stagione e speravo che avrei potuto giocare di più. Quando l’offerta è arrivata dal Lipsia non ho dovuto pensarci due volte e ho preso la decisione molto velocemente".