Dopo l'addio di Daniele De Rossi, la Roma si prepara a salutare un'altra bandiera giallorossa. Si avvicina sempre di più, infatti, il divorzio con Francesco Totti, anticipato da calciomercato.com già a inizio maggio. L'ex capitano, infatti, ha rifiutato il ruolo di direttore tecnico propostogli da James Pallotta e non ha partecipato al summit societario a Londra. Nei giorni scorsi, la capitale inglese ha ospitato lo stesso Pallotta, il neo-tecnico Fonseca, il Ceo Fienga, il direttore commerciale Calvo e Franco Baldini. L'assenza nasce da visioni diverse in merito alla scelta dell'allenatore e non è stata ben digerita da Pallotta, che ieri ha parlato ai microfoni del sito ufficiale: "Francesco è stato assolutamente invitato alla riunione di Londra. Penso che lui sia parte integrante della nostra dirigenza sportiva. Ritenevo che fosse una riunione importante e dunque non era contemplato che Francesco non venisse invitato. Perchè non c'era? Sinceramente non lo so".

LUNEDI' L'ADDIO - Uno strappo difficile da ricucire: l'ingombrante presenza di Baldini in società, alcune visioni differenti sul mercato e la decisione dell'allenatore hanno inciso nella scelta di Totti, pronto a lasciare. Non lo hanno convinto, inoltre, l'addio di Massara e la scelta di Petrachi come nuovo ds. A nulla è falso, dunque, il tentativo di Fienga, unico dirigente che si è battuto per la sua permanenza. Per lunedì è prevista una conferenza stampa in cui Totti annuncerà ufficialmente il suo addio, comunicandone ragioni e retroscena. L'orario possibile è quello delle 14:00, mentre la località dovrebbe essere il Coni, casa dello sport italiano. In merito a questa possibilità, il presidente Malagò ha dichiarato: ​"Se Totti vuole fare una conferenza al Coni, nessuno può impedirglielo, noi siamo disponibili".