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E' il momento più nero della carriera romanista di Lorenzo Pellegrini. Il centrocampista, a un mese dalla doppietta di Parma in Coppa Italia, ieri è uscito tra i fischi dell'Olimpico a causa dell'ennesima prestazione scialba. Un evento inedito per lui che ricorda da vicino la storia Florenzi ed è così lontana dagli applausi a Totti e De Rossi. Tutti romani, tutti romanisti. Ma con storie diverse. Quella di Pellegrini fin qui era stata abbastanza felice nonostante la statura tecnica non sia all’altezza dei due capitani precedenti. Come già accaduto lo scorso anno però è arrivata la crisi d’inverno per Lorenzo. 

NUMERI - In questa stagione, fino a dicembre scorso, Pellegrini era stato tra i protagonisti: 1 gol e 9 assist avevano fatto sognare Dzeko e la Roma, portando in alto i giallorossi fino al quarto posto in classifica. La metamorfosi però arriva puntuale, con l’inizio del nuovo decennio. I passaggi riusciti passano dal 79% al 52%. E in campionato i numeri sono impietosi: 0 gol e 2 assist. Ne risente tutta la squadra che a livello offensiva fatica a trovare un compagno d’intesa per Dzeko lasciato sempre più solo e in balia degli avversari.

FUTURO - I fischi di ieri e i dubbi del club aumentano le voci sul futuro. Ma a preoccupare è soprattutto la situazione contrattuale di Pellegrini. Il centrocampista vorrebbe da tempo un rinnovo con adeguamento e la conseguente eliminazione della clausola da 30 milioni. Fin qui Lorenzo si è dimostrato molto attaccato alla maglia rifiutando la scorsa estate le offerte di Inter e Manchester United. Ma ora le cose potrebbero cambiare, anche perché bisognerà aspettare la nuova proprietà per capire le intenzioni sull’aumento di stipendio. Pellegrini vorrebbe circa 4 milioni a stagione.  Una cifra fin qui ritenuta esagerata. Alla finestra resta proprio l’Inter oltre all’Everton di Ancelotti.