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Non scherziamo sul (presunto) tocco di mano di Mkhitaryan. Intanto non è chiaro se il tocco ci sia o no e in ogni caso, essendo l'armeno in caduta per un fallo di Szczesny, trattasi di tocco involontario e qui le cose sono chiare, perché non essendo Miki a segnare ma Abraham, il gol sarebbe stato comunque da convalidare anche dopo la visione al Var e alla luce delle interpretazioni regolamentari su casi come questo. Eh sì perché giusto prima dell'Europeo, l'Ifab – i 'padri' delle regole del pallone - ha trasmesso agli arbitri le nuove casistiche sui falli di mano, tra le quali c'è quella che ci riguarda. Eccola: “Il tocco di mano involontario che porta un compagno di squadra a segnare un gol o ad avere un'occasione da gol non sarà più considerato come fallo”. Chiaro? Senza considerare che il rigore sarebbe stato da ripetere perché Chiellini, che poi anticiperà Mancini sulla ribattuta, ha un piede in area di rigore. In quest'ultimo caso, il Var sarebbe dovuto intervenire. Sia chiaro, nessun piagnisteo, ma siccome sento e leggo delle robe assurde, perlomeno figlie di una certa ignoranza in materia, beh... E in ogni caso resta quella corbelleria di Orsato che non applica il regolamento sul gol di Abraham. E cioè: “L’arbitro deve lasciar proseguire il gioco in presenza di un’infrazione, nei casi evidenti in cui ritiene che interrompendolo risulterebbe avvantaggiata la squadra che ha commesso l’infrazione stessa. Qualora il presunto vantaggio non si concretizzi nell’immediatezza (entro 1-2 secondi), l’arbitro interromperà il gioco e punirà l’infrazione iniziale. Sia che interrompa il gioco o no, l’arbitro, se necessario, dovrà comunque assumere l’eventuale sanzione disciplinare del caso”. Anche qui, il regolamento mi pare impietoso rispetto all'operato di Orsato.
Chiusa la lunga parentesi, aperta per amor di verità e non per vittimismo, resta la buonissima Roma dello Stadium, che ha dominato la Juventus per lunghi tratti al punto che Allegri, con grande onestà, dirà in tv: “La Roma meritava il pareggio”. Mi è piaciuta la crescita esponenziale dal punto di vista della personalità, della gestione della palla e del match, anche se bisogna servire bene e meglio Tammy. Mi ha deluso, invece, Pellegrini. Mai visto o quasi, alla prima partita di alto livello della stagione. Animo però! Perché arriva il Napoli di Spalletti e c'è da divertirsi, non solo in campo naturalmente...