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Dopo la cessione di Aquilani, quella di De Rossi, infine l'addio al calcio di Francesco Totti. Questo è lo scenario a stretto giro di posta che terrorizza i tifosi giallorossi. Una Roma senza romani, con buona pace della Presidentessa offesa. Eppure il quotidiano spagnolo 'Marca', molto vicino alla dirigenza madridista, ha rilanciato nei giorni scorsi l'ipotesi di un'offerta del Real di 50 milioni di euro per ottenere il cartellino del centrocampista di Ostia, poi respinta immediatamente dal destinatario. A mezzo stampa. 'De Rossi rimane, punto e basta' firmato Rosella Sensi. Ma non è detto. Scenari futuri potranno mettere a dura prova il postulato espresso dal numero uno di Trigoria. Due su tutti. Il primo. Il 4 giugno ci sarà l'arbitrato tra ItalPetroli (holding in debito della famiglia Sensi) ed Unicredit: in ballo ci sono i 365 milioni di euro che vanta in credito la banca di Via Tupini. I ben informati assicurano che le due parti troveranno un accordo, ma il debito resta. L'As Roma è l'unico asset attivo della holding, normale che la banca si voglia rivalere su essa. Gli ultimi 'ciak' di un film che non si sarebbe dovuto mai girare. Infatti se due anni fa Rosella Sensi avesse venduto il pacchetto di maggioranza dell'As Roma all'Inner Circle Sport per 282 milioni, non dando retta a chi gli suggeriva l'idea di promuovere la sedicente entrata in campo di un magnate arabo per alzare il prezzo, oggi probabilmente avrebbe estinto (o quasi) il proprio debito e regalato alla Roma un altro tipo di futuro. Rammarico. Il secondo possibile scenario, che ai più può sembrare paradossale, è il desiderio del calciatore stesso di andare via. Chiariamoci. De Rossi è romanista fin dalla nascita, un tutt'uno tra pelle e la maglia: giallorossa. Purtroppo, sta vivendo un momento molto delicato della sua esistenza, i problemi familiari lo attanagliano, Roma lo sta distruggendo. Si è riservato un po' di tempo per pensare. Il ritiro al Sestrière con gli 'azzurri', poi i Mondiali in Sudafrica gli daranno la possibilità di staccare la spina e far ordine alla propria vita. Poi deciderà. Roma o Madrid. Se opterà per la prima, sarà riuscito a far fronte alle proprie difficoltà e l'anno prossimo oltre alla maglia giallorossa con la scritta 'De Rossi 16', ci sarà sopratutto l'uomo a calcare l'erba dell'Olimpico. Altrimenti bisognerà rispettare la sua volontà. Una vera e propria scelta di vita e non di soldi, perché il vero successo di Daniele De Rossi sarà ritrovare il proprio 'io'. Buona fortuna.