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Romamania: Friedkin, sicuri di mandare via Mourinho? Per la piazza è meglio di Klopp e Guardiola

Romamania: Friedkin, sicuri di mandare via Mourinho? Per la piazza è meglio di Klopp e Guardiola

  • Paolo Franci
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Ma davvero vogliamo mandarlo via? Davvero il prossimo anno non avremo più quest'uomo con i capelli bianchi, anche leggermente imbolsito in panchina? E qui non fatevi ingannare perché José Mourinho dal punto di vista del fuoco dentro, è un ragazzo prigioniero nel corpo di un sessantenne. Davvero, signori Friedkin, pensate che la gente, la sua gente, scambierebbe José Mourinho sull'Ebay del pallone con qualsivoglia allenatore? Ve lo dico io senza timore di smentita e voglio esagerare: la gran parte non farebbe a cambio manco con Guardiola o Klopp. Perché quel che non s'è capito nelle Americhe e non ha mai capito James Pallotta il mercante di illusioni e, soprattutto di giocatori che avrebbero potuto diventare simboli, è che un romanista giù orfano di Totti e De Rossi, in Mourinho ha ritrovato Totti, De Rossi, Falcao, Bruno Conti, Carletto Ancelotti, Batigol, Nela, Candela, Pierino Prati e andiamo indietro nel tempo quanto volete, aveva bisogno di uno come lui. 

Mourinho è la perfezione nella simbologia romanista, è l'uomo che ti è padre, fratello, zio e compagno di sogni e vacanze. Mourinho che al terzo gol abbraccia il raccatapalle e se lo bacia, non è una sceneggiata, è un segno di appartenenza. Mourinho, anche in uno stadio che non è nato per giocare a calcio, lo Stadio Olimpico con tutte le sue magagne di visibilità e lontananza dall'azione, ha fatto il miracolo: ha cancellato la pista d'atletica dalla testa della gente. Ha avvicinato le panchine e i giocatori agli spalti. Ha preso gli spettatori, uno per uno e li ha portati in panchina tra lui e Foti. Ma diavolo! 

Vi siete chiesti perché la Roma è la squadra che ha segnato più gol di tutti negli ultimi dieci minuti, addirittura dieci, il doppio dell'Inter? E spesso l'ha fatto all'Olimpico dove la rimonta è una rima che spesso si fa esatta? Perché c'è lui che spinge la gente a essere come lui e quindi a spingere la squadra a colpi di voce, sciarpe e sold out che non finiscono più. Ma davvero, signori americani, pensate che al romanista freghi qualcosa di ritrovarsi con una squadra un po' più forte ma con un altro allenatore? Provate a chiedere ai tifosi. Non c'è dubbio: la Roma è brutta da vedere e in molti si chiedono perché non sia un fattore che di solito in altri lidi si tramuta in fischi, mugugni e contestazioni? Non lo è perchè quel brutto, filtrato attraverso l'imponente figura di Mou, per la maggioranza dei romanisti diventa il bello. Non è un fatto negoziabile. E' cassazione. 

Il punto è che è bello avere Mou, a prescindere, per molti, moltissimi. Quanto sarebbe triste il quinto posto con un altro allenatore? Con lui, vada come vada, assume sempre le sembianze di un trampolino fiammeggiante, al netto del fatto che qualcosa di non banale qui si è vinto grazie a lui nell'era post Sensi. Davvero vi volete privare di lui che fa sold out a ripetizione e fa impennare il merchandising? Davvero volete spezzare il sogno di così tanta gente? Meditate gente, meditate. 

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