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Buona la prima. L'ho letto un po' ovunque e mi accodo cercando di non perdere l'equilibrio. Anche perché si sa, il pallone per quanto ci si innamori di utopie, uomini e schemi, resta una repubblica fondata sul risultato. E su questo Mou è uno maledettamente tosto e concreto, nel fine e nei mezzi che lo giustificano. Contro i turchi di Trebisonda – a proposito, il cross di Brunetto Peres che manda in gol Cornelius è figlio di quella tipica letteratura degli ex tutta giallorossa... - s'è vista una Roma ancora in camera di decompressione. Cioè, sta assimilando quel che vuole Mou ma è ancora a metà del guado. Normale. Prevedibilissimo. Però ci sono diverse buone notizie.

La conferma di Shomurodov, affamato come un ghepardo in caccia, è una di queste. E' addirittura incredibile come l'uzbeko si lanci su ogni palla da giocare o, meglio, da riconquistare, come fosse una palla gol nella finale di Champions. Lui, più di tutti, mi è parso la perfetta sintesi di quel che vuole Mou, un calcio in stile Sparta, un calcio guerriero dove la dedizione e il senso di protezione del compagno e della squadra viene prima di tutto. Poi c'è Rui Patricio. Se le prime uscite avevano innescato qualche perplessità, - forse più figlia delle “cicatrici” e del condizionamento dettato dal recente passato nella porta romanista, da Olsen a Pau Lopez – s'è capito perché Mou l'abbia voluto a tutti i costi. Solido e di personalità, si porta dietro atteggiamenti da leader difensivo, oltre che alla praticità e al repertorio tecnico. La parata su Nwakaeme tramuta in oro la trasferta in questa nuova competizione e diventa un pass per l'accesso ai gironi, in attesa del ritorno all'Olimpico, ma quel che serviva alla Roma è quel senso di equilibrio e stabilità in porta che trasmetta tranquillità alla squadra. Le cose semplici, per capirci. E lui ce l'ha.
Poi c'è Pellegrini che segna, Micky che inventa quell'assist perfetto, Zaniolo che sembra una di quelle macchine di Fast and Furious, nel senso che ha ancora bisogno di scaldare i motori, ma diamine se sgomma! Pensa tu quando sarà entrato nel meccanismi di Mou. In generale, non è stata un gran bella Roma né una gran bella partita. Però si vede che la strada è quella giusta. E c'è ancora qualche distrazione difensiva. Ovvio siamo alla prima gara vera. Però si vede che la squadra di sta ritagliando attorno a Mou così come vuole lui. Calcio in stile Sparta finalmente: era ora!

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