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In questo mondo rovesciato, che marcia contromano tra angosce e paure, mi perplime assai il fatto che tra le poche certezze che mi sono rimaste ci sia James Pallotta. Piaccia o no, è così. Lui, lo è da dieci anni scarsi e lo è anche adesso che tutto è così strano, improbabile, indecifrabile. Pallone compreso. Ora, leggo di un interessamento di sceicchi, cioè di un principe saudita che potrebbe finalmente prendere il posto del bostoniano. Anzi, 'del' principe saudita: Bin Salman. Quello che in molti definiscono 'il controverso miliardario arabo'. In effetti, il soggetto è parecchio chiacchierato e, a prescindere dal dollaro (Friedkin) o dal petroldollaro (Er principe: non Giannini, ma saudita) a noi interessa che la Roma torni ad essere un club scintillante. Il più possibile. Non l'opaca versione delle ultime stagioni. E certo lo sceiccame fa sognare eccome. Penso al Manchester City. Penso al Psg. Poi c'è chi mi dice: "Sì ma con tutti quei soldi non vincono mai la Champions". Ecco, io mi accontenterei di non vincere mai la Champions. Firmerei a vita per non vincerla mai, a patto di vincere quello che vincono queste due squadre a casa loro. Firmerei a vita per assistere a una grandinata di fenomeni piombare su Roma. Per dire, ricordo quando il Psg presentò Ibra. Ero ebbro di gioia per loro, essendo un fan di Zlatan '...zzoguardi' Ibrahimovic. Figuratevi (ri)vivere momenti così. Come quello dell'arrivo di Batistuta. E di tanti altri fenomeni che hanno giocato nella Roma, le volte in cui è stata Grande. Davvero Grande.
Il punto è che siamo ai rumors o poco più. E si racconta come la Roma rappresenti il piano B del principe Bin Salman, rispetto all'acquisto del Newcastle. Cioè, non dell'Arsenal, City, United o Liverpool. Il Newcastle. Per carità, 'respect' ci mancherebbe. Però, Newcastle ha meno abitanti di Ferrara. E quando ne ho parlato con un saggio romanista d'altri tempi m'ha detto: "Niucassell? E che robba è? Ma ndo sta?". Gli racconto del mito di St. James' Park e tutto il resto e mi risponde: "Ho capito ma la città è grossa come Trastevere...", Ok, però hanno vinto quattro Premier e sei Coppe d'Inghilterra, se vai a vedere. Vabbè, comunque umiliante, dal punto di vista della Città Eterna culla della storia del mondo e della cultura e di tutto quello che vi pare, che un principe sia più interessato al Newcastle che alla Roma. Il che, in ogni caso, ve la dice lunga sullo stato in cui versa il nostro pallone e come viene considerato, rare eccezioni a parte.