Da leader e capitano a riserva fissa. C’è poco da fare: Sinisa Mihajlovic non vede Nigel De Jong, uno che ha dato l’anima per il Milan prima di diventare una semplice alternativa, ormai fuori dal progetto nonostante il rinnovo sudato della scorsa estate. E adesso? L’addio è all’orizzonte: De Jong vuole chiarezza, ha mercato in Premier League, tante strade e al momento poche certezze. Ma sicuramente è uno degli esuberi di un Milan che paga uno stipendio importante all’olandese per vederlo relegato puntualmente in panchina. Eppure, c’è un retroscena da raccontare.

UN’IDEA DI MANCINI – Durante la scorsa estate, l’Inter ha fatto un tentativo per De Jong. Un approccio iniziale, scambio di idee con il Milan che non è decollato. Nigel piaceva a Roberto Mancini, che ne conosce le qualità da leader, la personalità, le capacità da centrocampista di gestione se messo nelle migliori condizioni. Prima che arrivasse Felipe Melo, quando sembrava potesse precipitare la trattativa per il brasiliano, l’Inter ci ha fatto più di un pensiero. De Jong poi ha scelto di restare in rossonero, non aspettandosi poi sei mesi così difficili nella gestione di Mihajlovic. PRONTO ALL’ADDIO – E adesso? Non c’è un’ipotesi Inter in piedi per gennaio, anche se mai dire mai. Sicuramente, De Jong è nella lista delle uscite del Milan. Riuscire a piazzare Nigel a gennaio aiuterebbe molto Galliani, per risparmiare un ingaggio pesante come quello di Diego Lopez; una mossa del genere potrebbe innescare un acquisto più importante tra centrocampo e fasce offensive. Altrimenti, sarà un mercato al risparmio quello dei rossoneri. Intanto, De Jong aspetta. Tra quel treno Inter già passato e le ipotesi per il futuro. Con il Milan sempre più lontano dai suoi piani.