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Eppur si muove. La Juventus ha scelto un mercato d’attesa, con pochi movimenti ma voluti davvero. Come l’arrivo immediato in bianconero di Stefano Sturaro, che sarà ufficializzato da lunedì mattina. O come l’anticipo dell’operazione Zaza, bloccata dal Sassuolo solo per la sconfitta contro il Cagliari. E adesso? Adesso a Max Allegri serve un attaccante, appunto. Perché il centrocampista l’ha ottenuto e qualcosa davanti si muoverà, da qui alla fine. Con un occhio al futuro. Anche questo è il motivo della missione milanese di Beppe Marotta e Fabio Paratici, vigili perennemente al telefono nel quartier generale bianconero in pieno centro a Milano per le mosse da programmare. 

La prima è per giugno, quando arriverà a Torino quel Neto che è considerato l’uomo giusto per raccogliere l’eredità di Gigi Buffon. Dopo settimane di colloqui prima e dopo la rottura del brasiliano con la Fiorentina, nelle scorse ore l’entourage di Neto ha trovato l’accordo totale con la Juventus per firmare un contratto pluriennale a cifre importanti per un portiere di ottima categoria che arriverà a parametro zero. Mai concreto l’inserimento della Roma, perché i piani di Walter Sabatini per la porta dal prossimo anno sono chiari: niente aste, De Sanctis più un altro portiere a basso costo, occhio a Petr Cech in rotta con il Chelsea e Stephane Ruffier del Saint-Etienne. Neto ha scelto la Juve, nonostante le telefonate continue del Liverpool per provare a tentarlo. Anche perché la promessa è di non averlo preso da secondo di Buffon, ma da autentico erede da crescere con continuità e una buona dose di presenze già a partire dalla prossima stagione. Un progetto che ha convinto Neto. 

Non ha bisogno di telefonate invece Pablo Daniel Osvaldo. Corteggiato per giorni da Galliani come alternativa a Destro per l’attacco del suo Milan, ma non c’è stato niente da fare per l’accordo con l’Inter. E allora Osvaldo è rimasto fermo sulla sua posizione: vorrebbe la Juventus, no secco a tutte le altre destinazioni che non lo entusiasmano. Il braccio di ferro è appena iniziato, l’Inter per ora non si schioda. Tanto che Allegri pensa sempre a Matri (o un Pazzini last minute) come alternativa e l’incontro top secret di ieri tra Paratici e Ausilio non ha portato al via libera. Un nuovo tentativo sarà fatto, anche perché Osvaldo ha già l’accordo con la Juve e in bianconero ci torna più che volentieri, dal suo amico Carlos Tévez che ha incrociato in gran segreto anche ieri sera a cena. 

Proprio mentre Marotta e Paratici completavano la loro prima giornata di blitz a Milano con un altro incontro: faccia a faccia con gli agenti di Andrés Tello, presente il procuratore colombiano al fianco dell’intermediario italiano, al lavoro per chiudere l’operazione con l’Envigado per questo esterno destro classe ’96 che in Colombia tutti paragonano a Cuadrado. Spinge, punta l’uomo, corre e ha tecnica: da sgrezzare, ma questo laterale ci sa fare. La Juve lo aveva in pugno da mesi; le sue ottime prestazioni al Sudamericano Sub20 hanno spinto Paratici e Marotta a chiudere subito, vertice a Milano per chiudere in prestito con diritto di riscatto a 1 milione di euro, sarà aggregato alla Primavera con affacciate in prima squadra. E una notte passata a seguire Tello in campo contro l’Argentina. Chissà che diventi il nuovo Cuadrado, l’uomo della discordia estiva con Antonio Conte volato a Londra, in Premier League. Dove volevano Neto, che sarà bianconero. Un’altra storia di mercato a Milano... 

Fabrizio Romano