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Ah, le telenovele estive. Quando il calciomercato è un aggiornamento quotidiano, quasi minuto dopo minuto, dall’inizio alla fine. Estenuanti: telefonate, contatti, incontri, accordi vicini poi lontani e poi ancora vicini, scambi di documenti. Da Perisic a Soriano, nell’ultima sessione di mercato non ne sono mancate. Come Axel Witsel, accostato al Milan per un’estate intera senza contatti così concreti in piedi. Mai un vero e proprio faccia a faccia, un’offerta, un tentativo di affondo fino al penultimo giorno di mercato quando Galliani ci ha provato davvero, con Soriano sfumato Ma ormai era troppo tardi per convincere lo Zenit a privarsi a quelle condizioni di un gioiello del genere.

DESIDERIO MILAN – Nella testa di Witsel c’è la volontà di andar via dalla Russia. Il centrocampista classe ’89 non ha intenzione di rinnovare il contratto a scadenza nel 2017, lo Zenit sa bene che è un discorso rischioso (perché diventa praticamente un annuale, dal prossimo gennaio). E soprattutto il ragazzo ascolta volentieri le proposte che arrivano, da quelle inglesi (Tottenham in testa, come un’estate fa) fino all’Italia. Il Milan lo avrebbe gradito, eccome; ecco perché se a gennaio ci fosse la possibilità di arrivare in rossonero approverebbe volentieri. E in casa rossonera lo sanno bene. Oltre al discorso Boateng, Galliani sta valutando l’acquisto di un centrocampista di qualità. Witsel è un pallino, sì… e spera di andar via. Ma il problema sono sempre i costi di questo affare.
TRA MURO ZENIT E VAZQUEZ – A San Pietroburgo non c’è la minima volontà di fare sconti sul cartellino di Witsel. Come noto, lo Zenit non ha bisogno di soldi. E solo tre mesi e mezzo fa ha rifiutato un’offerta di prestito a 3 milioni con diritto di riscatto a 22 milioni proprio dal Milan per Axel, irritandosi per i tempi tecnici di un’operazione diventata viva in poche ore creando disappunto nel club russo. Adesso, il muro resta alto: Witsel vale 25 milioni non pagabili in troppi anni e con una formula che imponga il trasferimento definitivo. Un messaggio chiaro che lo rende obiettivo difficile; ma il Milan sa della volontà del giocatore, un aspetto da non sottovalutare mai. E anche dalla Premier hanno drizzato le antenne. Intanto, la priorità assoluta di Galliani ha un nome: Franco Vazquez, da prenotare per gennaio in vista di giugno se proprio non si riuscisse a convincere Zamparini. Chissà che non diventi un’altra telenovela…

Fabrizio Romano