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    Romero: 'Al Milan difficile trovare spazio. Luis Alberto come un padre. 'Nuovo Messi'? Non ha mai pesato'

    Romero: 'Al Milan difficile trovare spazio. Luis Alberto come un padre. 'Nuovo Messi'? Non ha mai pesato'

    Da 'nuovo Messi' a promessa per Lazio e Milan, ora l'Almeria per rilanciarsi. Luka Romero si racconta in una lunga intervista a Relevo, nella quale parte proprio dal paragone ingombrante con la Pulce: "Non mi ha mai pesato questa etichetta. E' sempre bello quando ti paragonano a un giocatore come Leo Messi, che è il migliore al mondo. E' molto bello, però a me piace fare le cose per me stesso, che mi ricordino come Luka Romero".

    I DUE GOL ALL'ATLETICO MADRID E LA SCELTA ALMERIA - "Per come è andata la partita, mi sarei tenuto il secondo gol. Dopo la gara ho ricevuto molti messaggi da familiari e amici. Non ho dormito fino a tardi per la tensione. Ero molto felice per tutta la mia famiglia. Sono venuto all'Almeria perché volevo sentirmi importante, divertirmi e soprattutto giocare".

    'VIVO CON I GENITORI' - "Vivo con i miei genitori. Mio fratello gemello è a Maiorca per studiare, ma i miei genitori sono con me ad Almeria. Sono un ragazzo molto orientato alla famiglia e mi piace essere circondato dai miei".

    IL COLPO ALLA MANDIBOLA RICEVUTO CONTRO IL CELTA - "Quando ho sentito il colpo ho cominciato ad avere le vertigini. Non sapevo dove fossi. Il mio corpo si è fermato per lo shock, non potevo muovermi. Per fortuna è stato solo uno spavento".

    LAZIO - "Quando sono arrivato non sapevo molto bene la lingua. C'erano compagni che mi hanno accolto molto bene. Patric, Pepe Reina, Pedro... Luis Alberto era come se fosse mio padre. Ero sempre con lui e mi invitava a casa sua. Mi sono sentito molto a mio agio con tutti loro".

    MILAN - "Il Milan è un club in cui è molto difficile trovare spazio. Ci sono grandissimi giocatori e ogni anno la squadra diventa sempre più forte. Ho imparato tanto negli allenamenti, mi piace molto ascoltare e poi mettere in campo quello che ho imparato. Per continuare la mia crescita, però, avevo bisogno di partire per giocare con continuità".

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