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A Trigoria oggi ha tenuto banco il caso Totti. Questa volta è il ds Walter Sabatini che cerca di distendere gli animi. "Credo sia ora di affrontare questa triangolazione Baldini, Totti, Luis Enrique, che non mi piace affatto, e' una sorta di stallo. Io so che se un aereo stalla poi precipita e non vorrei introdurre il precipizio per la Roma, sento molto il pericolo di queste vicende, che dovremo risolvere.  Chi deve fare cosa per risolvere la triangolazione? Tutti devono fare qualcosa, forse quello che deve fare meno è l'allenatore. Forse il buonsenso gli consiglierà di fare le cose in maniera più morbida, ma io credo che sia un grande allenatore. Non possiamo discuterlo perchè ha fatto o non ha fatto giocare Totti oppure perchè lo ha sostituito. Si tratta di scelte che creano movimenti di opinione e questi dobbiamo sopportarli, ma non credo che questo debba diventare il soggetto esclusivo della stagione della Roma, perchè così mettiamo in ombra tutti gli altri che sono sulla scena della Roma. Lasciamo che anche loro interpretino il loro ruolo.
 
Il ds esclude una fronda di Baldini verso Totti.  "Non corrisponde al vero nella maniera piu' assoluta. Non posso pero' pensare che il calcio si racconti attraverso un sms ipotetico inviato da Baldini a Totti e non corrisposto. E' assurdo che si pensi ci sia un piano per annichilire Totti, che passi per Baldini e Luis Enrique, non lo posso accettare, anche perche' in mezzo ci sarei anche io. Non c'e', non esiste". Forse ho sbagliato a parlare di rivoluzione culturale, ma vedo che si stanno conclamando situazioni piu' reazionarie che rivoluzionarie - ha proseguito Sabatini . Spero usciremo in fretta dalla situazione, senno' non ci sara' squadra e non ci sara' calcio".

"Voglio parlare anche di Totti: consentitemi un atto di vanità, farò riferimento ad una cosa che ho scritto io facendo riferimento ai campioni. 'I campioni giocano col sorriso dentro, sono quelli che tendono la mano agli avversari battuti e accarezzano i bambini a cui firmano autografi', queste sono caratteristiche che ha Totti, sono sbalordito dalla sua umanità, mi sono confrontato poco con lui, ma non ho bisogno di parlarci tanto per vedere l'umanità di una persona. Io gli devo chiedere di essere generoso come è e di attingere a questa generosità per le faccende che riguardano il calcio: non può assecondare chi parla di problema Totti. Totti è un privilegio enorme per chi lo ha e lui non può prestarsi a questo gioco, visto che poi soffre in silenzio più degli altri. Non può lasciare che si dica che c'è il problema Totti, deve risolverlo lui facendo un grande sacrificio. So che per lui non giocare è un grande sacrificio”.


"Oggi può darsi che Totti sia più utile alla Roma con 20 partite che con 30. Deve mantenere il sorriso anche per aiutare i nuovi. Francesco ha sempre avuto comportamenti ineccepibili. Non parlo di accantonamento di Totti, parlo della richiesta di poter far lavorare l'allenatore serenamente. Può decidere di non far giocare Totti senza dover subire un processo o un aggressione dalla quale non si uscirebbe più. Totti è un campione vero, un essere umano speciale, perchè deve essere raccontato così? Deve resettare le sue cose, perchè il Totti di oggi deve aiutare l'allenatore chiunque esso sia, perchè sennò fuori la vicenda viene raccontata in maniera diversa"

Sabatini esclude un addio del capitano. "Possibilita' che Totti lasci la Roma? Nessuna, non riesco a pensarlo. Io sono una persona immaginifica, ma questa non riesco nemmeno a immaginarla".


Infine sul rinnovo di De Rossi. "La vicenda del suo rinnovo contrattuale mi preoccupa, ma so che Daniele vuole rimanere qui. Poi si confronta col mercato e fa delle richieste giustamente. La società ha pensato ad un'idea di contratto piuttosto innovativa e penso arriveremo ad una conclusione favorevole, se così non fosse sarebbe una grave perdita per la Roma ma dovremo accettarlo. Non credo arriveremo a tanto”.